«Odio il Capodanno»

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione.
Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. 
È un torto in genere delle date. 
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. 
Sono anch’essi capodanni.  Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna. 

E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante. Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. 
Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. 
Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca. 

Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati. 

Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, edizione torinese, rubrica Sotto la Mole.

Le decisioni del CC del PCP a margine del XX Congresso

Un manifesto elettorale della CDU 
(Coligação Democrática Unitária - 
Alleanza Democratica Unitaria) 
per le vie di Lisbona - Novembre 2015 
Prosegue il cammino 'governista' intrapreso dal PCP (Partito Comunista Portoghese) che da più di un anno, ormai, governa assieme al Partito Socialista. 
I margini per una rottura con l'UE, con l'Euro e il ripudio del debito pubblico, all'interno di un governo - di fatto - socialdemocratico, sono molto pochi, per usare un eufemismo.

In Italia, tutto sommato, ne 'sappiamo qualcosa': gli esempi dei partiti comunisti che si sono svenduti per una qualche rendita parlamentare, accettando supinamente qualsiasi tipo di alleanza elettorale, comprese quelle più innaturali, giustificandole con qualsivoglia argomentazione si abbia a disposizione (tutte errate, beninteso), li conosciamo bene. 
Così come conosciamo bene gli esempi delle organizzazioni comuniste che si sono sciolte dopo anni di opportunismo (PdCI - Partito dei Comunisti Italiani) o che al contrario continuano a 'sopravvivere' (Rifondazione Comunista) nell'alveo di una cosiddetta 'sinistra radicale', che ha abdicato all'interno di essa un pur minimo ruolo di egemonia e ha abbandonato da tempo l'ideale comunista per affievolirsi in una vaga idea di riformabilità del sistema capitalista, attraverso la divulgazione di teorizzazoni di  processi di disobbedienza dei trattati per arrivare alla 'ridiscussione' di essi e alla 'rinegoziazione' del debito. Arrivare, in sostanza, ad un'altra europa.
Tuttavia, 'un'altra europa' è materialmente irrealizzabile, a meno che non si ponga la questione dell'abbattimento del capitalismo. Ma in quel caso non sarebbe semplicemente un'altra europa
In quel caso, come avrebbe detto Gian Maria Volonté in 'Uomini contro': «il popolo va al governo: è il socialismo». 
In buona sostanza, a chi batte queste righe, dispiace molto (leggasi: disperatamente) che il PCP seguiti con la linea, sbagliata, dell'apparentamento ad un governo borghese. 
Ma tant'è.  

Il CC del Partito Comunista Portoghese ha rilasciato una dichiarazione a margine dei lavori del suo XX Congresso. Il comunicato stampa riguarda la risoluzione conclusiva approvata dal PCP nel corso dell'assise congressuale. Più specificatamente, il CC del PCP ha dichiarato che il XX Congresso ha definito le linee guida e ha adottato decisioni per far sì che l'organizzazione sia «più forte e preparata» per una «alternativa patriottica e di sinistra» e per una «democrazia avanzata che si basi sui valori della Resistenza, guardando al futuro del Portogallo, per il Socialismo».
Il CC del PCP, nel corso del Congresso, ha reso omaggio a Fidel Castro data la recente scomparsa.
Come riflesso della crisi in Europa, il CC del PCP ha preso in esame (nel corso del dibattito generale) il recente referendum italiano, oltre alla crescente deriva militarista dell'UE attraverso il progetto "Defence Union", assieme all'approfondimento della questione dei rifugiati.
La dichiarazione finale ha anche richiamato l'attenzione all'«istituzionalizzazione delle censure ideologiche da parte dei Parlamentari Europei», in riferimento al crescente anticomunismo, denunciato costantemente dai parlamentari del KKE al Parlamento Europeo.
Per quanto riguarda le politiche economiche del Portogallo, il CC del PCP ha riproposto la propria tesi riguardante l'assunzione, da parte della principale banca statale (Caixa General de Depósitos), del compito di finanziatrice dell'economia e delle piccole e medie imprese, come strumento di sviluppo di sovranità del Paese. Questa posizione è stata ribadita con la richiesta di integrare Novo Banco all'interno delle banche controllate dallo Stato, respingendone la sua svendita che significherebbe «un enorme perdita per le casse pubbliche portoghesi».
Il CC ha poi deliberato riguardo la decisione di «intraprendere, a partire da Gennaio 2017 fino a Giugno 2017, una campagna sulla liberazione dalla sottomissione dall'Euro che, in concomitanza con la richiesta di rinegoziazione del debito e il recupero del controllo pubblico delle banche, rende noti i vincoli insostenibili e le imposizioni che provengono dall'Unione Europea, mobilitando vari settori della società affinché sia chiara la necessità e la possibilità della rottura con l'Euro in favore di una produzione nazionale, di una maggiore occupazione e della riacquisizione della propria sovranità».

Questione elezioni amministrative: la tornata elettorale imminente del 2'017 rappresenta un «momento importante per affermare e valorizzare la CDU» (Alleanza Democratica Unitaria - la storica alleanza elettorale fra il PCP e gli ecologisti del Partido Verde), è stato dichiarato dal CC.
È stato anche stabilito come per l'8 aprile sarà convocata una riunione nazionale del PCP per intraprendere i preparativi in vista delle elezioni amministrative.

La «lotta comune per il futuro» delle gioventù comuniste di Turchia e Grecia

La gioventù comunista di Turchia (KG) ha accolto una delegazione della Gioventù Comunista di Grecia (KNE) nei giorni dal 13 al 15 dicembre a Istanbul. Fonte: Rivista Comunista Internazionale  

La Gioventù Comunista di Turchia ha recentemente ospitato una delegazione della Gioventù Comunista di Grecia (KNE) che comprendeva anche il segretario Ampatielos. La delegazione ha discusso questioni riguardanti le lotte greche e turche nel dettaglio. Le due organizzazioni della gioventù comunista hanno discusso su temi come le pratiche di organizzazione degli studenti, la crisi dei rifugiati, la Resistenza contro il movimento Reazionario in Turchia, la lotta contro l'imperialismo nel medio oriente e la situazione del movimento comunista giovanile internazionale. Durante l'incontro, che si è tenuto in una fase di crescenti tensioni nel Mar Egeo a causa della riapertura del dibattito sul Trattato di Losanna, si è deciso di indire una comune lotta fra le due organizzazioni giovanili nei prossimi giorni. È stato sottolineato che l'unico potere che eviti che i giovani dei due paesi siano sacrificati al desiderio espansionistico delle forze capitalistiche in campo, è la linea di lotta dell'internazionalismo proletario rappresentata dalla KNE e dal KG.

Il grande inganno del Referendum Costituzionale ha funzionato - il comunicato di Sardigna Natzione

AGENZIA SARDA DELLE ENTRATINE - BEFFA DEL GOVERNO AMICO, CHE IMPUGNA LA LEGGE IN BASE ALL’ART. 117 DELLA COSTITUZIONE AMICA 

Sulla base dell’articolo 117 della costituzione amica, che il 72% dei sardi ha ratificato con il voto del 4 dicembre, il governo amico ha impugnato e rinviato alla corte costituzionale la legge che istituisca l’Agenzia Sarda delle Entrate. Il governo ritiene che «alcune norme in materia di tributi eccedono dalle competenze statutarie ed invadono la competenza riservata alla legislazione statale» e sbarra la strada alla tanto politicamente decantata futura riscossione diretta dei propri tributi e dei tributi propri, da parte dei sardi. Un colpo di spugna a quel poco che si è tentato di aggiungere, nei pochi spazzi vuoti, nella lavagna costituzionale che sancisce a nostra sudditanza. Un segnale chiaro quello del governo, ha voluto chiarire che la vittoria sarda del NO alla riforma costituzionale non modifica il rapporto di sudditanza, non apre nessuno spazio di sovranità e tantomeno apre percorsi verso l’indipendenza. Ha voluto, il governo, ricordare che per tutelare i propri interessi e mortificare quelli dei sardi non ha bisogno di nuove Clausole di Supremazia in quanto ha già gli strumenti e la prepotenza necessaria per farlo. In tanti, tra i politici sardi tricolori e i loro collaboratori 4 mori si strapperanno un bottone facendo finta di strapparsi le vesti, per lesa sovranità. Si trasformeranno in novelli Masaniello incitando il popolo sardo alla sollevazione. 
Ci sarà il solito gioco delle parti. 
La pantomima fa parte della loro “funzione” e ha una resa politica che può tornare utile nella prossima tornata elettorale regionale e statale. 
Il Grande Inganno del Referendum costituzionale  ha funzionato, hanno chiamato i sardi al voto in difesa della sovranità e invece hanno ratificato la sudditanza. Un inganno e una beffa per i sardi, che vengono privati di una legittima competenza sulle proprie entrate tributarie proprio da un articolo della costituzione che il 4 dicembre hanno ratificato con l’intento di impedire tali beffe e tali invadenze. Sardigna Natzione Indipendentzia, non ha votato ed ha invitato i sardi a non votare il referendum inganno, per dare un vero segnale di ribellione alla sudditanza. Se quel segnale di ribellione ci fosse stato, il governo amico avrebbe capito che la fune della sudditanza era già troppo tesa e con quella impugnazione umiliante, si sarebbe potuta spezzare. Ma così non è stato, il segnale ricevuto, anche dagli ambienti indipendentisti, è stato letto come una accettazione della sudditanza autonomista. 

Sardigna 24/12/2016 annu 155° Dominatzione Italiana - Sardigna Natzione Indipendentzia.

I comunisti ucraini denunciano l'inizio delle violenze nei confronti degli ebrei

Fonte: Comunicato stampa del Partito Comunista Ucraino

«Nella tarda notte di Mercoledì 21 dicembre è accaduto un fatto che non pone fine alla violenza in cui è precipitata l'Ucraina. Il gruppo di nazionalisti e fascisti ucraini ha fatto irruzione nella sinagoga, precisamente sulla tomba di Rabbi Nachman, iniziando a gridare improperi sugli ebrei, gettando pezzi di carne di maiale. In particolare, i fascisti, hanno depositato una testa di maiale con una svastica su di essa all'interno di una stanza della sinagoga. Pochi ebrei sono riusciti a fuggire dall'edificio e chiamare la polizia: gli occupanti fascisti hanno anche riempito gli interni di vernice rossa, simboleggiando forse il sangue del maiale. La polizia è arrivata sul posto quando i rivoltosi erano già andati via. Al momento non vi è alcuna informazione riguardo fermi o arresti riguardante questo attacco antisemita. Ricordiamo, a tal proposito, che il Segretario del PCU Symonenko ha più volte messo in guardia riguardo il pericolo della ripetizione di tragici eventi del passato - come quelli dei nazisti nei confronti degli ebrei, dei comunisti, degli antifascisti».


Stabilite le date del 20' Congresso del KKE

Il Comitato Centrale del KKE ha stabilito che il 20' Congresso del Partito si svolgerà dal 30 marzo al 2 aprile 2017 e dovrà deliberare sui seguenti argomenti

  1. Relazione del lavoro del CC dal 19' al 20' Congresso, stabilire i nuovi compiti del Partito fino al 21' Congresso. 
  2. Elezione del nuovo Comitato Centrale 
Le tesi del CC per il Congresso sono state pubblicate nella giornata di ieri dal quotidiano Rizospastis.

Prevenire la distruzione dello Stato Ucraino (documento ufficiale del Partito Comunista Ucraino)

Traduzione dell'articolo apparso sulla "Rivista comunista internazionale" - Il Partito Comunista Ucraino (PCU) ha pubblicato, il 5 dicembre 2016, un rapporto dettagliato che analizza la situazione attuale propone - di conseguenza - misure concrete al fine di evitare «la distruzione dello Stato ucraino». 

Il Presidium del CC del Partito Comunista Ucraino ha pubblicato un rapporto dettagliato sulla situazione in Ucraina. Tale documento include alcune misure concrete al fine di superare la crisi politica del Paese. Nella prima parte della relazione sono stati esaminati i primi tre anni del regime attuale ucraino, descritto come «tre anni di (dominio) nazionalistico-oligarchico» e la sua azione. Sono poi stati esaminati i costi di tre anni di aggressività economica, politica ed ideologica ai danni della popolazione ucraina.
Secondo il PCU i tre anni trascorsi sono stati caratterizzati dalla glorificazione del nazismo; dall’aggressione contro il passato comunista, l’ideologia comunista e il partito comunista stesso; dalla guerra contro il popolo delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk e dagli attriti con la Federazione Russa, la cui interruzione dei rapporti diplomatici ha fatto sì che il paese precipitare in una crisi senza precedenti.
Nella seconda parte del rapporto del PCU si descrivono alcune misure urgenti per superare l’attuale crisi, di seguito viene riportato un breve elenco: 
  1.  fine della guerra in Donbass, rinsaldare rapporti con la Federazione Russa;
  2.  assumere il ruolo di status neutrale e non allineato nelle relazioni internazionali;
  3.  partecipare tanto all’EU quanto all’Unione Eurasiatica per quel che concerne il dibattito riguardo il superamento della crisi economica del Paese;
  4.  la ristrutturazione della 'Forma-Stato-Ucraina' sulla base di un sistema federalista mantenendo una specialità (regionale) su Donetsk e Lugansk;
  5.  istituzione di nuova legge elettorale che elimini l’attuale sistema misto al fine di promuovere un sistema totalmente proporzionale
  6.  aumentare il potere del Parlamento
  7.  abolizione del Presidenzialismo
  8.  eliminazione della detenzione illegale di armi; 
  9.  fine dello svilimento delle verità storiche: combattere il revisionismo
  10.  attuare immediatamente e senza ritardi il dispositivo della Commissione di Venezia che prevede di rivedere le leggi sulla decomunistizzazione, fortemente violate dalla Costituzione, portarle in conformità con la Costituzione dell’Ucraina e con le pratiche democratiche degli Stati Europei

Clicca qui per leggere il documento integrale redatto dal PCU (in inglese)

Partito Comunista Portoghese: rieletto Jeronimo Sousa come Segretario Generale

Traduzione del comunicato trasmesso dalle agenzie spagnole e portoghesi sulla rielezione di Geronimo Sousa come Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese. Sousa detiene la carica di SG del PCP dal 2004 ed è stato rieletto all'unanimità nel corso del XX Congresso del Partito, tenutosi questo fine settimana

Il Partito Comunista Portoghese ha rieletto Jeronimo Sousa come Segretario Generale del PCP.
Tale elezione, il cui risultato era ampiamente previsto, s’è svolta nel corso del Ventesimo congresso del PCP che si è tenuto questo fine settimana nella città di Almada. 
Il dirigente comunista è stato scelto all’unanimità dal CC del Partito, il quinto più grande del Portogallo e alleato del Governo socialista in Parlamento. Durante il suo discorso di chiusura nel Congresso, Sousa ha ribadito l’impegno del PCP per una «politica patriottica e di sinistra» attraverso la «difesa, il recupero e la conquista» dei diritti dei lavoratori. A tal proposito, ha notato positivamente il cambio di governo che si è verificato in Portogallo un anno fa, quando l’alleanza tra PS, PCP e altre forze di sinistra pose fine all’esecutivo di Pedro Passos Coelho. «Il Governo PDS/CDS fu sconfitto, così come la sua ideologia. C’è la necessità di rinegoziare il debito pubblico, in modo che il Portogallo possa crescere economicamente e riprendersi quel che è suo».

San Marino: Dc perde le politiche, "Adesso.Sm" al governo. Risultato storico al Titano, vince blocco civico di sinistra

Pubblichiamo la nota stampa dell'ANSA sul ballottaggio elettorale a San Marino


Contro tutti i pronostici della vigilia, la Democrazia Cristiana sammarinese è uscita sconfitta dal ballottaggio contro la coalizione avversaria che unisce liste civiche e sinistra unita. 
La Dc e la sua coalizione, chiamata "San Marino prima di Tutto", composta appunto dai democristiani (Pdcs), il partito dei socialisti e democratici (Psd), il partito dei socialisti (Ps) e il mov. Sammarinesi, ha perso prendendo il 42.08% dei voti al ballottaggio delle elezioni politiche, passando da 25 a 16 seggi in Consiglio (10 alla Dc). Ne esce vincente e di molto la coalizione 'Adesso.sm' che se al primo turno aveva avuto solo il 31,43% dei voti, da questa sera può contare su 35 consiglieri, la maggioranza in parlamento con il 57.92% dei voti. "San Marino Prima di Tutto", la Dc in testa, invece al primo turno era andata meglio della coalizione vincitrice al ballottaggio, totalizzando il 41,68%. Da questa sera però tutto è cambiato, anzi ribaltato, e quindi Adesso.sm diventa la forza politica premiata dai sammarinesi che avrà il compito di formare il nuovo governo.

Il comunicato stampa della coalizione Adesso.sm


La coalizione Adesso.sm - composta di Civico10, Repubblica Futura e Sinistra Socialista Democratica - ringrazia tutti gli elettori che domenica 20 novembre e oggi domenica 4 dicembre l’hanno sostenuta.
Il risultato finale ha premiato gli sforzi che i candidati, i sostenitori e molti cittadini hanno espresso in queste due settimane di campagna elettorale per il ballottaggio.

La Repubblica di San Marino sarà governata per i prossimi 5 da una squadra che garantirà cambiamento, buona politica, legalità e un dialogo costante con i cittadini.
Abbiamo ottenuto un risultato incredibile in un quadro politico in cui sotterranee alleanze erano tutte focalizzate a rendere impossibile una reale alternativa di governo, cosa che invece da domani mattina realmente ci sarà.
Il 4 dicembre 2016 per la prima volta nella storia del Paese si è svolto un ballottaggio e noi riteniamo di avere utilizzato tutte le energie possibili per cambiare il paese, uscire dalle solite logiche, imporre un cambio di mentalità politica e culturale.
Abbiamo incontrato sul nostro cammino un avversario tenace, potente – in termini di legami con i poteri forti e mondi di mezzo che rimangono comunque a galla – e una serie di oppositori che per decidere legittime esigenze di massimizzazione del consenso hanno scelto di avvallare implicitamente il nuovo rinascimento democristiano con qualche venatura socialista.
I cittadini, invece, hanno scelto il cambiamento, hanno deciso che adesso.sm dovrà raccogliere tutte le istanze per ridare speranza alle nuove generazioni, innovare il Paese, costruire un modello di sviluppo diverso che rompa le vecchie logiche e assicuri prosperità.
San Marino, 4 dicembre 2016

Ballottaggio a San Marino, i primi dati sull'affluenza

A mezzogiorno il 19,36% degli aventi diritto si è recato alle urne a San Marino per il voto nel ballottaggio per le elezioni politiche che rinnoveranno il Consiglio Grande e Generale, eleggendo i 60 parlamentari del Titano che esprimeranno un nuovo Governo.
Sono stati 6.580 i cittadini, residenti e non, ad aver votato secondo i dati della segreteria agli Interni, con una flessione del 3,32% rispetto al primo turno del 20 novembre. I seggi chiudono alle 20.
Al ballottaggio è arrivata la coalizione "San Marino Prima di Tutto", con la Democrazia Cristiana (Pdcs - Partito Democratico Cristiano Sammarinese) che mantiene la maggioranza di un consigliere in più, il Partito dei Socialisti e Democratici (Psd), il Partito Socialista (Ps) e il Movimento Sammarinesi. "San Marino Prima di Tutto" al primo turno si era attestata sul 41,68% con 25 seggi. Al ballottaggio anche la coalizione "Adesso.sm" (composta da movimenti civici e il partito Sinistra Unita), che al primo turno aveva totalizzato il 31,43% dei voti e 20 seggi. 

Cos'è il Consiglio Grande e Generale?


Il Consiglio Grande e Generale è il parlamento monocamerale (ovvero l'organo legislativo) della Repubblica di San Marino. È formato da 60 consiglieri eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni. Il Consiglio rappresenta il corpo elettorale ed esercita il potere legislativo. 
L'assemblea si scioglie anticipatamente qualora venga a mancare la metà più uno dei suoi componenti. 
Il Consiglio è presieduto dai due Capitani Reggenti, coadiuvati dall'Ufficio di Presidenza.

Mp.

La Corea del Nord ha respinto le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

Il Partito dei Lavoratori di Corea ha reso nota la propria posizione riguardo le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU tramite il Ministro degli Esteri della DPRK (Repubblica Popolare di Corea).

Un portavoce del Ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), infatti, ha dichiarato che il «Paese respinge con forza le sanzioni approvate nell’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU». 
Il Consiglio ha adottato questa nuova sanzione riguardo l’ultimo test nucleare condotto nel settembre scorso. Il portavoce ha accusato i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza di agire sotto le istruzioni degli USA e ha anche affermato che la decisione rappresenta un altro atto di come si vìola la sovranità della Corea del Nord. Il portavoce del Ministro ha poi sottolineato che tali test di armi nucleari sono necessari contro le altrettante minacce nucleari che gli USA e gli “stati nemici” conducono sistematicamente nella regione e ha anche ricordato che quasi tutti i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza hanno condotto - nel passato - simili test e che nessuno glielo ha mai impedito. 
Il comunicato conclude con queste parole: «Le sanzioni rappresenteranno un’inevitabile escalation di tensioni e gli USA, principali sotenitori della “risoluzione delle sanzioni”, saranno interamente responsabili in caso la situazione nella penisola coreana e nella regione sarà spinta verso una fase incontrollabile».

Mp

Sardegna, il Fronte indipendentista unidu per il NO al referendum

NO al rafforzamento centralista dello Stato coloniale

Riteniamo necessario che i sardi si esprimano con un forte e secco NO al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Da indipendentisti e da uomini e donne che amano la libertà, non possiamo che essere contrari ad una riforma iniqua che puzza di P2 e, di rimando, a Licio Gelli, ideatore del “Piano di Rinascita Democratica” che insiste sulla necessità di “accentrare ed efficientare” lo Stato. 

Il viatico del potenziamento degli Esecutivi e lo svuotamento dei Parlamenti rientra tra l’altro, a pieno titolo, nelle richiamate raccomandazioni del capitale finanziario europeo (memorandum J.P. Morgan) riguardo le “soluzioni” per uscire dalla crisi, che dovrebbe implementare l’Eurozona e, più in dettaglio, gli Stati membri UE. 
Chiariti i veri ispiratori della riforma costituzionale passiamo alle ragioni concrete per cui invitiamo il popolo Sardo a votare NO: La riforma prevede l’introduzione di una “Clausola di supremazia”: tramite questa il Governo può intervenire su qualsiasi materia regionale senza limitazioni, ovvero spoglierà di ogni valore la legislazione regionale. Laddove questa volontà regionale non sarà allineata con i supremi “interessi nazionali italiani” tale livello di governo potrà essere esautorato. 
La riforma, inoltre, incide pesantemente su proposta di leggi di iniziativa popolare e referendum. L’aumento delle firme per le proposte di legge (da 50.000 a 150.000) e della soglia da raggiungere per ottenere il referendum abrogativo (dalle attuali 500.000 firme si andrà a 800.000), renderanno oggettivamente più difficile l’applicazione degli istituti di democrazia diretta. 
In estrema sintesi, è chiaro come il “DDL Boschi” fa sì che il Governo diventi il vero e unico titolare sia del potere legislativo che di quello esecutivo. Questi sono i colpi decisivi con i quali si avvia un processo di disarticolazione degli ultimi residui di democrazia formale. Anche se per adesso la condizione autonomistica della Sardegna non è in ballo, la vittoria del SI metterebbe ancora più in pericolo, in prospettiva, le condizioni reali in cui versa la società sarda, minacciandone e pregiudicandone a lungo termine qualsiasi processo di emancipazione sociale e nazionale: la ratio della legge imporrà giocoforza di mettere mano alle regioni a statuto speciale, avviando a liquidazione ogni competenza sovrana e ridisegnando in senso del tutto autoritario e centralista la forma-stato Italia. L’unica vera riforma della Carta costituzionale che i popoli costretti a stare dentro la gabbia statuale italiana approvano, è quella dell’articolo 5 della Costituzione che è contrario a tutta la legislazione internazionale sul diritto all’autodeterminazione e al buon senso della storia. 
Pertanto, dichiarare per legge che uno stato è “uno e indivisibile” significa due cose: 
  1. Pretendere stupidamente di negare il passato e interrompere il processo storico 
  2. Affermare che i popoli non hanno diritto a decidere e ad autodeterminarsi. Ciò che dovrebbe realmente essere ristrutturato, è lo statuto autonomistico stesso, inserendo i diritti linguistici del Popolo Sardo (oggi nemmeno menzionati) e dichiarando, a chiare lettere, che la Sardegna è una Nazione capace di esercitare sovranità e autodecisione qualora lo ritenesse opportuno, temporaneamente inserita nella costruzione statale italiana, fatto che rimane di principale interesse. Tutto il resto rappresenta regolamenti di conti esclusivamente interni ad una logica centralista e di marca autoritaria, neosabauda e neofascista.

Nuova legge anticomunista in Bulgaria, l'interrogazione del KKE al Parlamento Europeo


Il 24 Novembre 2016, in Bulgaria, è stato votato in prima lettura un dispositivo per “la modifica ed integrazione della legge che dichiara 'criminale' il regime comunista bulgaro”

La legge in questione prevede in maniera provocatoria - tra le altre cose - il divieto di uso e di messa in mostra in spazi pubblici di simboli comunisti, l'uso di slogan, l'esposizione di fotografie, segni distintivi o altri marchi ed oggetti degli anni del socialismo. 

In caso questi oggetti non possano essere rimossi, tale legge prevede che al di sotto di essi vada riportato un cartello con questa dicitura: «il regime comunista in Bulgaria - durante il periodo che va dal 9/9/1944 al 11/10/1989 e le azioni che ha compiuto il Partito Comunista di Bulgaria sono stati dichiarati criminali da una legge votata dalla 38esima Assemblea Nazionale».


Sanzioni e multe salatissime sono previste anche per coloro che non rispettino le disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione, e cioè le università, le scuole, i presidi, professori e gli insegnanti al fine di armonizzare i testi scolastici e universitari con questa legge inaccettabile.

La criminalizzazione dell’ideologia comunista in Bulgaria, e in Altri Stati Membri, è parte della campagna anticomunista condotta in questi anni dall'UE e che va di pari passo con l’intensificarsi delle misure antipopolari che stanno tentando di cancellare le conquiste del socialismo dalla memoria dei popoli, funzionali a nascondere verità storiche inconfutabili ai giovani.


Leggi ancora: «Continua la repressione di Kiev nei confronti dei comunisti»


Dal momento che l’UE sta invocando selettivamente i diritti umani negli Stati Membri o in paesi terzi, si chiede: «Qual è la posizione della Commissione riguardo queste nuove disposizioni anticomuniste in Bulgaria? La Commissione conferma il fatto che l’UE ha dato indicazione per l’adozione di leggi anticomuniste nei confronti di alcuni Stati Membri e che essi stiano promuovendo analoghe misure di persecuzioni inaccettabili contro i partiti comunisti e la loro azione politica?».

Il Partito Comunista del Sudan è sotto assedio. KKE: «Solidarietà ai comunisti sudanesi»

Una delle immagini trasmesse dal
Partito Comunista del Sudan
 
Mercoledì mattina (30/11/2016) alle ore 10:00, le forze di sicurezza nazionali di Khartum «hanno circondato i locali in cui si stava svolgendo il Comitato Centrale del Partito Comunista Sudanese. Nessun militante è stato arrestato», ha dichiarato Ali Sewed Ibrahm del PC del Sudan in una nota. 

Non è mancata la solidarietà internazionalista, arrivata prontamente dal KKE (Partito Comunista di Grecia): «Il KKE denuncia le misure anti popolari che il governo del Sudan ha intrapreso, di concerto con l’FMI, che stanno peggiorando (e peggiorano) notevolmente la posizione della classe operaia, dei lavoratori e degli strati popolari poveri del Paese», si legge in un comunicato internazionale diffuso dall’Ufficio Stampa del partito. 

«Salutiamo - continua la nota - le mobilitazioni dei lavoratori a favore dei diritti sociali e democratici a favore del popolo del Sudan, contro tali misure ed esprimendo la propria solidarietà col PC del Sudan. Denunciamo i tentativi di reprimere il popolo e il PC sudanese i cui uffici, mercoledì mattina (30/11/2016), sono stati circondati da parte delle forze di polizia. L’autoritarismo del Governo e la repressione delle mobilitazioni popolari non passerà: giù le mani dai comunisti!».

Mp

Giornata internazionale di solidarietà col Popolo Palestinese


In occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà col Popolo Palestinese, l’Iniziativa dei Partiti Comunisti Europei stanno dalla parte dei militanti e dei combattenti del popolo palestinese che hanno dato la vita nella lotta contro l’occupazione israeliana. 
L’Iniziativa dei Partiti Comunisti Europei denuncia l’interminabile occupazione israeliana, sostenuta dagli USA, dalla NATO e dall’UE. Esprimiamo la piena solidarietà internazionalista nei confronti del Popolo Palestinese, denunciamo con decisione gli attacchi calunniosi che caratterizzano la lotta del popolo palestinese come ‘terrorismo’ e respingiamo la logica che pone sullo stesso piano ‘colpevole’ e ‘vittima’, che è propria delle forze borghesi e opportuniste. 
Chiediamo, ai lavoratori e alla classe operaia, ai popoli, di rafforzare la loro solidarietà col popolo palestinese e chiede:

  1. La fine dell’occupazione israeliana e la creazione di uno Stato Palestinese indipendente, libero e sovrano, sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme est come Capitale e il suo riconoscimento come Stato Membro delle Nazioni Unite. 
  2. Il ritiro immediato di tutte le truppe israeliane occupanti e i coloni dai territori palestinesi 
  3. La demolizione dell’inaccettabile muro.
  4. Il rilascio di tutti i prigionieri politici che si trovano nelle carceri israeliane. La Lotta per la giusta causa del popolo palestinese è parte delle lotte dei popoli contro le guerre e contro gli interventi imperialisti; contro la barbarie del capitalismo e per l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo da parte di un altro uomo
Il segretariato dell’Iniziativa Comunista Europea

Tutte le bufale sulla Corea del Nord

#1 «I bambini disabili vengono soffocati negli ospedali. Stessa sorte per i ragazzi più grandi: le policy del governo sanciscono che in Pyongyang non possono esserci disabili» disertori anonimi alla Free North Korea Radio, articolo di International Business Times.
«Nel Luglio 2002, il Comitato internazionale della Croce Rossa, in cooperazione con il Ministero della Salute Pubblica e la Croce Rossa della Corea del Nord, ha lanciato un programma di riabilitazione per gli amputati nel nuovo centro protesi di Songrim, a 30 chilometri a sud dalla capitale di Pyongyang.» Comitato internazionale della Croce Rossa, Report Annuale 2003.
Nel 2012 la Corea del Nord ha partecipato alla XIV edizione dei Giochi paralimpici estivi.Video del Giorno delle persone disabili.

#32 «Kim Jong-un sta studiando il Mein Kampf e lo sta diffondendo ai suoi ufficiali per trarne spunti» un disertore anonimo al New Focus International (?) e diffuso dai giornalai di Washington PostInternazionale e così via

Occorre ricordare che l’influenza sovietica sui testi di storia in Corea del Nord ed il fatto che la Germania nazista fosse alleata con l’Impero giapponese (che ha colonizzato la Corea) significa che i nordcoreani disprezzano la germania nazista, e anche i media nordcoreani spesso comparano la Corea del Sud e i leader statunitensi a Hitler.
Fatta questa precisazione, si è sollevato il coro degli scettici, primo fra tutti il Washington Post, il quale ha riportato le testimonianze di persone sul posto che non hanno notato il taglio coatto dei capelli.
Andray Abrahamian, Direttore Esecutivo del Choson Exchange: “Tutti avevano un taglio di capelli particolare nell’ultima settimana […] penso che possiamo aggiungerla alla lunga lista delle storie ridicole sulla Corea del Nord”.

#2 «Corea del Nord: suonare il jazz è un crimine» Global Post.
Si possono trovare facilmente video di musica jazz nordcoreana
#3 Il video “How Americans Live Today” ritrae gli Stati Uniti secondo la propaganda di regime: gli statunitensi sarebbero ridotti a dei senzatetto che vivono in tende, mangiano uccelli per sopravvivere e sono costretti a sciogliere la neve per bere.
Alun Hill, un britannico, diffonde questo video alle maggiori testate mondiali (Huffington Post in primis), non parla una parola di coreano ma dice di aver ricevuto questo materiale dalle agenzie nordcoreane e di averlo tradotto. Qualche ora dopo si scopre tutta la messinscena di Alun Hill, ma è troppo tardi: il video ha fatto il giro del mondo.
#4 Kim Jong-un fa fucilare l’ex fidanzata insieme ad una dozzina di altri personaggi noti per la violazione delle leggi contro la pornografia. Essi hanno girato dei film porno e li hanno venduti al mercato nero. «Musicisti e ballerini della Wangjaesan Light Music Band e Mun Kyong-jin, vincitrice nel 2005 di un concorso internazionale in Ungheria nel 2005 e a capo della Unhasu Orchestra, gruppo di cui faceva parte la cantante Ri Sol-ju prima delle sue nozze con Kim Jong-un». Arrestati e fucilati 3 giorni dopo per direttissima. Notizia rilasciata dal Chosun Ilbo e diffusa dal Telegraph e le testate di ogni parte del mondo: La StampaCorriere della SeraIl Fatto Quotidiano e così via
Nessuna prova è stata fornita a sostegno di questa notizia, al punto che una buona metà dei giornali, che avevano inizialmente riportato l’articolo, hanno avuto il buonsenso di rettificare, precisando l’inconsistenza dei dati sui quali si basa l’affermazione del Chosun Ilbo, già smascherato per le frequenti menzogne costruite ad arte sulla Corea del Nord. Toh, l’ex fidanzata di Kim Jong-un è viva
#5 «In Corea del Nord è illegale essere cristiano.» Fox News.
Non è vero, anche da Google Earth è possibile notare la cattedrale cristiana cattolica di Changchung e solo in Pyongyang ci sono altre tre chiese protestanti e una ortodossa russa. Riportiamo che limitata è la presenza dei cristiani nel paese (1,7%) e che in passato il governo si è adoperato per il loro contenimento. Riguardo le altre religioni citiamo i ceondoisti (13,3%) con il loro Partito Ceondoista Chongu e 21 seggi in Parlamento.
#6 Una vigilessa nordcoreana riceve il titolo di Eroina della Repubblica (NdR: il titolo più importante in Corea del Nord, assegnato per meriti in tempo di guerra) per aver spento le fiamme che avvolgevano un poster della propaganda, raffigurante Kim Jong-un. Un disertore anonimo sul Washington Post.
Altre testate ipotizzano che la vigilessa abbia salvato la vita di Kim Jong-un stesso da un complotto di alcuni alti ufficiali. Tesi sicuramente più credibile della palese calunnia sopracitata. L’unico dato certo è che la vigilessa è stata premiata. Per il resto, anche questa volta, non c’è alcuna prova a sostegno di queste fantasie.
#7 «La Corea del nord sta addestrando delle squadre speciali di kamikaze nucleari. Il Ministro della Difesa Nazionale della Corea del sud, Kim Min Seok, ha detto che gli zaini nucleari sono delle bombe atomiche estremamente piccole ma serve una tecnologia molto avanzata per produrle» di NK News e rilanciata con alcune modifiche a piacere da IndependentFox News e così via
Tutto comincia durante la ventisettesima parata militare in Corea del Nord. Vengono inquadrati dagli obiettivi dei fotografi alcune unità dell’esercito equipaggiate di uno zainetto con il simbolo della radioattività sopra. In realtà sono unità create nel 1986 dall’Unione Sovietica che sono in grado di resistere al fallout radioattivo successivo all’esplosione di una bomba atomica.
#8 «Il sistema sanitario è insufficiente, le strutture sono fatiscenti e subiscono frequenti interruzioni di corrente, sono anche sprovviste di riscaldamento. Il personale medico non viene pagato e molti ospedali funzionano senza medicine. I poveri non avrebbero accesso a medicinali e ad interventi chirurgici. In alcuni casi si deve fare ricorso al baratto per curarsi se non si hanno i soldi necessari.» Amnesty International.

La risposta dell’Organizzazione mondiale della sanità per le Nazioni Unite (WHO):

«Da quello che ho visto posso dirvi che hanno un sistema sanitario che altre nazioni in via di sviluppo invidierebbero» Margaret Chan (2010) – Direttrice generale del WHO.«Amnesty International ha basato le sue dichiarazioni su un piccolo gruppo di persone che ha abbandonato la Corea del Nord nel 2001. Tutto ciò che viene riportato sono i racconti di persone che non sono sul posto. Quanto al pagamento od al baratto per le prestazioni mediche non abbiamo riscontrato casi simili» Paul Garwood – Portavoce del WHO.
Video dell’Ospedale dentistico
Video dell’Ospedale per la maternità
Video della Telemedicina
Video dell’Ospedale per il tumore alla mammella
In un post sulla sua pagina Facebook (è stata cancellata), Shin ha spiegato di aver alterato la storia per mantenere un distacco con il suo passato e non essere costretto a rivivere un momento difficile della sua vita. Ha scritto inoltre di essere dispiaciuto per aver mentito e ha aggiunto che probabilmente non aggiornerà più la sua pagina Facebook e non parteciperà più alle campagne per i diritti umani in Corea del Nord.
#9 Shin Dong-Hyuk sarebbe nato in un campo di concentramento in Corea del Nord e sarebbe riuscito ad evadere nel 2005. Blaine Harden scrive il libro “Fuga dal Campo 14”, ormai di fama mondiale, basandosi sulle interviste a Shin, dove viene riportata la terribile storia di come abbia perso la sua famiglia: all’età di sei anni la madre e il fratello gli parlarono di un piano per fuggire dal campo, Shin li denuncia alle guardie in cambio di un po’ di cibo e assiste alla loro uccisione. Corriere della Sera, per esempio.
Il Washington Post ha scritto che Shin Dong-Hyuk ha ammesso di aver alterato alcuni dettagli della sua storia – Blaine Harden, ex giornalista del Washington Post – ha spiegato che Shin ha alterato molte parti del racconto, fra le tante il fatto che i suoi genitori si trovavano in realtà in campi diversi dal suo – falsificando praticamente tutta la trama.
Nel dubbio però giriamoci un documentario.
#10 Kim Jong-il ha fatto 11 buche consecutive – con un solo colpo – al gioco del golf. Washington Times.
Il Washington Times cita l’International Business Time che cita a sua volta il Mirror che non prova la veridicità della notizia. Bene.
#11 I nordcoreani non hanno il cellulare. Gossip.
Nelle registrazioni video dei turisti sono facilmente individuabili persone con smartphone. Nel 2010 si stimavano 800.000 cellulari in circolo. Nel 2013 il governo ha avviato la produzione e diffusione del primo smartphone nordcoreano. C’è chi dice che tali apparecchi conterrebbero software che permetterebbe al governo di controllare i cittadini. Indovinate? Non ci sono prove nemmeno di questo.
#12 Il governo nordcoreano promuove il traffico di droga al confine con la Cina. Quando quest’ultima ha intensificato i controlli, gli spacciatori nordcoreani si sarebbero riversati sul mercato interno, procurando assuefazione da metanfetamine dal 40% al 50% della popolazione. Questo scrivono sul North Korean Review, giornale pubblicato dall’Istituto per gli studi nordcoreani di Detroit.
L’autore dell’articolo, una volta contattato personalmente, non ha rilasciato informazioni sulle sue fonti – d’altra parte ci chiediamo come questi studiosi avrebbero potuto condurre un’indagine così approfondita in un paese poco incline a farsi osservare dall’esterno – ma basta osservare i dati riportati per realizzare che le cifre sono uniche al mondo e decisamente poco credibili.
#13 «Le statue di Marx e Lenin in piazza Kim Il Sung sono state abbattute.» il Telegraph, citando NK News.
Non ci sono mai state le statue di Marx e Lenin in piazza Kim Il Sung. Il Telegraph riporta la notizia da NK News, alterandone il contenuto e parlando di statue anziché di ritratti. A scanso di equivoci, l’NK News è quello dei kamikaze nucleari di qualche riga sopra.
#14 Ri Sol Ju, moglie di Kim Jong-un, è scomparsa e potrebbe essere stata uccisa. Telegraph.
Nell’articolo, datato Dicembre 2013, si ipotizza che la moglie di Kim Jong-un sia stata messa a morte. Il gioco del Telegraph è sempre lo stesso, dato che nel 2012 scriveva la medesima cosa per essere poi smentito dalla riapparizione di Ri Sol Ju. E infatti, anche questa volta, ricomparirà in pubblico.
#15 «Il Generale Kim Chol è stato ucciso con un colpo di mortaio per aver bevuto del liquore durante il lutto nazionale per la morte di Kim Jong-il» Chosun Ilbo e Yonhap News Agency, rilanciata da Huffington PostCorriere della SeraIl Sole 24 OreInternazionale e così via
Oltre alle due agenzie sudcoreane, già famose per le frequenti e confermate diffamazioni nei confronti della Corea del Nord, non ci sono prove che accertano che questo fatto sia realmente accaduto. Foreign Policy e altre testate dichiareranno poco attendibili queste notizie.
#16 «Il governo nordcoreano ha dichiarato che gli unicorni esistono.» The Guardian.
No, il governo nordcoreano non ha dichiarato che gli unicorni esistono. Frutto di un errore di traduzione dal coreano all’inglese, la KCNA intendeva dire che alcuni archeologi nordcoreani avrebbero scoperto un luogo sacro, una cava chiamata Kiringul, che sarebbe la tana di un animale mitologico a metà fra un orso, un cavallo ed un bovino, chiamato Kirin. Tale animale, sempre nella mitologia coreana, sarebbe stato cavalcato dal Re Dongmyeong intorno alla metà del primo secolo a.C. Il Kirin ha un aspetto diverso nelle rappresentazioni cinesi e in quelle giapponesi.
#17 Nel 2006 la Cina ha inviato treni carichi di aiuti alimentari alla Corea del Nord, tramite la ferrovia. Il governo nordcoreano, una volta scaricati gli aiuti, si è appropriato anche dei treni e di circa 1.800 vagoni, rimandando a casa a piedi i lavoratori cinesi. A quel punto la Cina ha bloccato l’invio dei treni. Financial Times.
La notizia è rimbalzata su molte testate mondiali. Si scoprirà solo un anno dopo il traffico dei treni cinesi rimase invariato rendendo poco credibile la notizia dei treni rubati, come confermato dal Ministero dei Trasporti cinese, notizia che Reuters è costretta a riportare ma con l’aggiunta di un nuovo attore: un – ovviamente anonimo – impiegato di una “compagnia di spedizione” di Dandong, che avrebbe confermato la sospensione del traffico per tutto Settembre.
#18 «Non ci sono prove ma si suppone che Kim Jong-il abbia ucciso suo fratello di 5 anni, Kim Shu-ra, nella piscina della famiglia.» Telegraph.
Viene specificato che non ci sono prove che possano confermare la notizia. Appunto(?).
#19 Nel 1978, il regista Shin Sang-ok e sua moglie, un’attrice, vengono rapiti dal governo nordcoreano per girare film di propaganda come il remake di Godzilla in salsa socialista. Entrambi riuscirono miracolosamente a fuggire, raccontando l’orrore della loro prigionia.
Questa è una storia molto particolare, già le modalità del rapimento in sé sembrano più la trama di un film che qualcosa di vagamente credibile. La prima ad esser stata rapita sarebbe la moglie, ad Hong Kong. Shin, in pena per lei, si sarebbe recato sul luogo della sua scomparsa per indagare, ma venne anch’egli rapito. Trama degna, se non fosse che il regista, che ebbe un grande successo in Corea del sud, con i suoi 300 film, ebbe un brusco calo di popolarità negli anni ’70 a causa delle pesanti censure della dittatura sudcoreana di Park Chung-hee, che fece persino chiudere il suo studio dopo la sua fuga dal paese. Il governo nordcoreano continuerà a dichiarare che Shin Sang-ok si recò volontariamente in Corea del Nord e che venne ben pagato per le sue produzioni cinematografiche. Se fossero stati prigionieri, per quale motivo Kim Jong-il avrebbe permesso alla coppia di viaggiare a Vienna per il festival cinematografico e quindi di fuggire?
#20 «In ogni casa c’è una radio controllata dal governo. E’ possibile soltanto abbassare il volume dell’apparecchio ma non è possibile spegnerlo.» New Zealand Herald.
Vengono riportate alcune foto di radio da muro. Non c’è alcuna prova a sostegno di questa affermazione.
#21 La propaganda governativa sostiene che quando è nato Kim Jong-il una stella si è alzata in cielo, le stagioni sono cambiate ed è apparso un doppio arcobaleno. Inoltre Kim Jong-il non va mai al bagno e ha inventato gli hamburger. Tesi sostenute dal Guardian, per esempio.
Superfluo specificare che l’articolo non dimostra nulla di ciò che sostiene, e che non esiste una singola intervista a un qualsiasi cittadino nordcoreano che dimostri che queste credenze siano radicate nella popolazione.
#22 «In Corea del Nord c’è il cannibalismo. Le famiglie mangiano i propri bambini.» Telegraph.
Nessuna prova di quello che si sostiene, tranne i racconti dei testimoni oculari anonimi come “Mister Lee di 52 anni”. Nell’articolo, Gerald Bourke del WFP [NdR: Programma alimentare mondiale], sottolinea come tali affermazioni siano difficili da verificare.
#23 «Il WFP ha chiesto l’accesso ad alcuni mercati sospetti, dove si venderebbe carne umana. Il governo ha però chiuso quei mercati per “ragioni di sicurezza”.» Telegraph.
E’ impossibile trovare questa dichiarazione del WFP.
#24 C’è un solo presentatore in tutta la televisione nordcoreana. Gossip.
No, ce ne sono svariati e sono presenti in molti video pubblici.
#25 Nella crisi del 2013 la Corea del Nord voleva lanciare missili nucleari contro gli USA. La totalità dei media.
La Corea del Nord ha dichiarato che non verranno tollerate ulteriori esercitazioni militari degli Stati Uniti assieme alle forze sudcoreane, lungo il confine, nelle quali si simula l’invasione di una ipotetica nazione. Inoltre il paese ha firmato il trattato NFU (No First Use), insieme a Cina ed India, il quale sancisce che la Corea del Nord non ricorrerà mai al proprio arsenale nucleare per offendere alcuna nazione estera ma ne farà uso soltanto se attaccata con armi nucleari. Gli Stati Uniti non hanno firmato questo trattato.
#26 Ai funerali di Kim Jong-il le folle che si disperano sono composte da attori pagati dal regime. «Ve lo garantisco […]  sono stati pagati con hamburgers» Bill O’Reilly su Fox News.
Sulla storia degli hamburgers non c’è bisogno di commenti, mentre quello che c’è da sottolineare è che tali comportamenti fanno parte della cultura confuciana coreana e sono presenti anche nei funerali in Corea del Sud.

#27 C’è solo un posto dove ci sono videogiochi in Corea del Nord, è il Bowling di Pyongyang. Gossip.
I videogiochi sono abbastanza diffusi in altre strutture ricreative, nelle abitazioni e ovviamente sugli smartphones.

#28 «Kim Jong-un ha paura dei barbieri, quindi si fa i capelli da solo» International Business Time.
Non ci sono prove che lo dimostrano.
#29 Jong-Chul, fratello maggiore di Kim Jong-un, è stato scartato come successore perché troppo effeminato. Washington Post e così via
Tutta la notizia gira intorno alla dichiarazione “Jong-Chul aveva il cuore caldo di una ragazza” ritrovata in un’autobiografia dello chef di sushi che avrebbe lavorato a stretto contatto con Kim Jong-il. A sostegno di questa affermazione c’è anche il fatto che Jong-Chul è stato “beccato” a un concerto di Eric Clapton. Grandi esempi di giornalismo.
#30 Nel Camp 22 si svolgono test chimici sui prigionieri. Una guardia della prigione, che è fuggita dal paese, denuncia: «Ho visto un’intera famiglia testata con una sostanza chimica soffocante e morire nelle camere a gas: i genitori, un figlio ed una figlia. I primi vomitavano e morivano, ma fino all’ultimo tentarono di salvare i loro figli facendogli la respirazione bocca a bocca» Telegraph.
L’articolo riporta gli studi fatti da 38north. L’articolo di quest’ultimo, che tratta degli esperimenti chimici sui prigionieri, specifica che tale tesi è difficilmente verificabile. Strano, perché su un altro autorevole giornale si diceva che i prigionieri del Camp 22 fossero stati tutti sterminati. Una serie di dati difficilmente verificabili ed in contrasto fra loro. Comunque: nessuna prova.
#31 L’edificio alle spalle della statua di Kim Il Sung e Kim Jong-il sarebbe una struttura blindata, usata dall’organizzazione governativa chiamata Room 39, dove si svolgono una serie di attività illegali come la produzione di denaro falso, vendita di armi o la sintetizzazione ed il traffico della droga. Financial Times.
In realtà quell’edificio è il Museo della Rivoluzione coreana ed è un edificio pubblico, visitabile da cima a fondo. Altre fonti sostengono che la Room 39 si trovi all’interno dell’edificio del Partito dei Lavoratori. Non ci sono prove a sostegno di queste tesi.
L’accusa viene dal solito disertore che sarebbe ora rifugiato in Cina. Fatto, impossibile da verificare, che ha suscitato molto scalpore nel governo nordcoreano, il quale ha respinto pubblicamente l’accusa e ha minacciato di morte coloro che hanno diffuso tale notizia.
#33 Per la prima volta dopo 20 anni, nel 2012, alle donne è permesso andare in bicicletta. Un anonimo al Daily NK.
Video ben precedenti al 2012 mostrano donne in bicicletta. Considerando poi che questo è stato per molti anni il mezzo di locomozione più usato per gran parte della popolazione, la dichiarazione risulta ancora più ridicola. Nel 2013, sempre il Daily NK ha dichiarato, tramite le sue attendibili fonti anonime, che alle donne è stato nuovamente proibito l’uso della bicicletta.
#34 Non ci sono prove, ma l’ABC sostiene che gli atleti nordcoreani che perdono nelle competizioni, vengano espulsi dalle loro organizzazioni sportive ed assegnati ai campi di lavoro. Se addirittura perdono contro rivali come USA e Corea del Sud possono esserci conseguenze peggiori. Huffington Post.
Non ci sono prove che lo dimostrano. Ennesimo articolo fondato sulle dichiarazioni inverificabili dei disertori anonimi.
#35 «Lo zio di Kim [NdR: Jang Song-Thaek, condannato a morte da Kim Jong-un] è stato sbranato vivo dai cani» Corriere della Sera, citando il Wen Wei Po.
I più puntigliosi ricorderanno le esecuzioni inventate di sana pianta come quelle a colpi di mortaio, un facile paragone con questa storia, addirittura più incredibile, sarebbe bastato per minare la credibilità della notizia. Per i più creduloni invece basti sapere che il Wen Wei Po è stato dichiarato dall’Università Cinese fra i peggiori giornali in quanto ad affidabilità (proprio a causa delle sue notizie sensazionalistiche), infatti ha scritto l’articolo basandosi su un post satirico trovato sui social network cinesi.
#36 «Il giovane leader [NdR: Kim Jong-un] avrebbe imposto il suo taglio di capelli a tutta la popolazione maschile: capelli rasati ai lati e il ciuffo sparato in alto» apparso su Ansa, sulla BBC o in forma alterata su Il Fatto Quotidiano, citando come fonte Radio Free Asia.
Radio Free Asia, finanziata dagli Stati Uniti, fa innanzitutto riferimento agli studenti e non a tutta la popolazione, e cita a sua volta la RFA’s Korean Service, la quale avrebbe raccolto le testimonianze – ovviamente anonime – dello scontento fra i ragazzi per questa imposizione del governo.
#37 «Un lanciafiamme è stato utilizzato per giustiziare l’ufficiale leale a Jang Song-Thaek» Telegraph.
La fonte è sempre il Chosun Ilbo, il Telegraph sostiene che la notizia debba ancora essere confermata ma nel dubbio meglio correre a pubblicare l’articolo.
#38 «Hanno raccontato agli appassionati di calcio della Corea del Nord che la loro squadra giocherà contro il Portogallo in finale dei Mondiali» Mirror.
Il video, che mostra i telegiornali nordcoreani annunciare la finale del mondiale per la loro nazionale, è un fake.
#39 «Kim Jong-un non riesce più a fare a meno dell’Emmental: salute a rischio. Il dittatore della Corea del Nord, nelle sue ultime uscire, è apparso molto appesantito. E gira voce che la sua irrefrenabile passione per il formaggio svizzero gli stia causando seri problemi. Una passione irrefrenabile, nata quando, da ragazzino, studiava in Europa. E che ora potrebbe costargli molto cara. Kim Jong-Un non riuscirebbe a fare a meno dell’Emmental e ne starebbe mangiando così tanto da accusare problemi di salute. Il dittatore nordcoreano, nelle ultime uscite, è apparso decisamente fuori forma e alcuni tabloid inglesi e statunitensi ipotizzano una vera e propria dipendenza dal formaggio svizzero. “Vuole somigliare a suo nonno” – Intervistato dal Mirror, il dissidente Cho Myung-Chul ipotizza però vi sia un’altra ragione dietro alle abbuffate di formaggio del paffuto dittatore.» TGCOM24.
Tutto sommato credibile.
#40 «La finale di calcio dei giochi Asiatici 2014 è stato il più duro dei derby: La dittatura di Pyongyang contro la democrazia di Seul. Vince quest’ultima. Una sconfitta tremenda per il Nord, che avrebbe risposto come la peggiore delle democrazie: subito dopo la sconfitta, le guardie del regime di Kim Jong-un, hanno caricato su un pullman tutti i giocatori e lo staff della nazionale, e da quel momento non si hanno più notizie sulla sorte dei giocatori e dell’intero gruppo. Secondo quanto rivelano fonti autorevoli della stampa locale, la nazionale sarebbe stata spedita nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza. Il terribile sospetto, che assomiglia sinistramente a una certezza, è che l’intera nazionale sia stata condannata a morte. Per altro il Rodong Sinmum, organo del comitato centrale e maggiore quotidiano nazionale, dopo la sconfitta ha pubblicato in prima pagina una fotografia della squadra e in calce il commento: “Gli uomini che ci hanno rovinato”. Nel commento si parlava della necessità di una pena esemplare, che a Pyongyang significa pena di morte, esecuzione in pubblica piazza. Già dopo i Mondiali del 2010 la Fifa appurò che i giocatori, “colpevoli” per aver perso tutte e tre le partite, dopo il torneo subirono crudeli torture dagli aguzzini del regime comunista.» LiberoQuotidiano.
Altre congetture mai provate sulle punizioni inflitte agli sportivi. Inoltre la notizia dei Mondiali 2010 era stata diffusa dal National Report, giornale satirico.

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