domenica 29 maggio 2016

Cipro, le elezioni in cifre

Il simbolo dell'AKEL
(Ανορθωτικό Κόμμα Εργαζόμενου Λαού
Partito Progressista dei Lavoratori)
Le elezioni nell'isola hanno consegnato un quadro che darà - come facilmente immaginabile - luogo ad un governo di alleanza tra l'Alleanza democratica (Dimokratikos Synagermos) e un'altra organizzazione politica tra le 8 che sono entrate a far parte del nuovo Parlamento. Gli ottanta seggi andranno così distribuiti: 18 ad Alleanza democratica 18; 16 all'AKEL (Partito Progressista dei Lavoratori); 9 al Partito Democratico; 3 al Movimento Socialdemocratico, all'Alleanza civica e al Movimento di solidarietà; 2 alla lista comune tra gli Ecologisti e la Cooperazione Civica e, infine, ancora 2 al Fronte Etnico Popolare, movimento vicino a quello dei neonazisti di Alba Dorata. L'affluenza è stata del 66,7%, in calo del dieci percento rispetto alle scorse elezioni di cinque anni fa.
E' bene ricordare, in ogni caso, prima di andare a snocciolare le cifre delle organizzazioni politiche cipriote, che nell'isola vige un sistema elettorale proporzionale puro con sbarramento all'1,8%.

Le percentuali

L'Alleanza democratica conquista il 30,7% dei voti lasciando per strada il 3,7%, così come il Partito Democratico e il Movimento Socialdemocratico che ottengono rispettivamente il 14,5% e il 6,2% perdendo 1,3% e il 2,8%. L'organizzazione che perde più di tutti è l'AKEL: nonostante il 25,7%, perde sette punti percentuali rispetto alle elezioni del 2011 raggiungeva il 32,7%. Affermazione positiva, poi, per l'Alleanza cittadina (ΣΥΜΜΑΧΙΑ ΠΟΛΙΤΩN) che, alla prima elezione cui ha preso parte, mette in cassaforte un 6%. Più staccati rispetto agli altri il Movimento di Solidarietà (5,2%) e gli Ecologisti (4,8%).


Mp.

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