Il governatore Ramirez condanna gli atti di violenza

Si riporta la traduzione del comunicato diramato dall'Ufficio Stampa del dipartimento Pace e Sicurezza sociale in cui il Governatore Ramirez condanna i violenti attacchi avvenuti nella municipalità di Libertador. Il Venezuela bolivariano non è nuovo ad attacchi organizzati contro strutture pubbliche e non: già qualche anno fa, infatti, la stampa occidentale dava conto delle proteste dei quartieri alti di Caracas bollandole come sommosse "anti regime" e dal forte carattere antichavista. A tal proposito, Mark Weisbrot, corrispondente del 'Guardian' scriveva «I grandi media hanno riferito che i poveri in Venezuela non hanno aderito alle proteste dell’opposizione di destra, ma questo è un eufemismo: non sono solamente i poveri che si astengono – a Caracas, ma sono quasi tutti, eccetto alcune aree come Altamira, dove piccoli gruppi di manifestanti entrano in scontri notturni con le forze di sicurezza, lanciando pietre, bombe incendiarie e gas lacrimogeni». Per ulteriori approfondimenti sugli scontri di due anni fa, cliccare qui

Alexis Ramirez - Governatore dello Stato di Merida
Il governatore dello stato di Merida, Alexis Ramirez, ha condannato e rigettato gli attacchi violenti che si sono verificati nella municipalità di Libertador, in particolare sulla Avenida de Las Americas causati da gruppi a cui è stato dato il ​​compito di danneggiamento della proprietà pubblica e del blocco dei viali.
Ramirez ha sottolineato che condanna le azioni violente contro le persone e le istituzioni venezuelane, compresi i saccheggi che si sono verificati in un negozio del centro della città, sostenendo che questi sono atti di terrorismo sostenuti da parte di soggetti politici. Il presidente regionale ha invitato alla calma e alla pace per evitare ulteriori danni nello stato di Merida. Inoltre, il commissario Alvaro Sanchez, capo della polizia di Merida, ha dichiarato che è importante mantenere calma e lucidità dal momento che non si permetteranno atti di violenza.
 Allo stesso modo anche il colonnello Oscar Aponte Landaeta, capo di gabinetto per la pace e la sicurezza, ha dichiarato che le agenzie di sicurezza rimangono vigili per evitare il disturbo dell'ordine pubblico.

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