domenica 29 maggio 2016

Le liste supportate dai comunisti greci arrivano seconde nelle elezioni studentesche

Per il terzo anno consecutivo gli studenti del PKS, la lista sostenuta dalla KNE (la gioventù comunista di Grecia) è la seconda lista più votata nelle elezioni tenutesi lo scorso 18 maggio, tra i sindacati studenteschi delle università e degli istituti tecnici. In particolare PKS ha ottenuto 13.500 voti a livello nazionale: il 20,46% nelle università e il 23% negli istituti tecnici. In 41 atenei la lista comunista, in sostanza, è la prima realtà politica, scavalcando anche le liste di centrodestra. Le liste promosse dalla KNE, dunque, sono state superate solo da quelle legate a Nea Dimokrathìa che ottengono il 30,27% nelle università e il 25,07% negli istituti tecnici. Emblematico, in tal senso, è invece il risultato delle liste MPLOKO di SYRIZA: 0,94% nelle università e 0,5% negli istituti tecnici, pari a 550 voti a livello nazionale.

Il segretario del CC della KNE, Nikos Ambatelios, ha affermato: «Le migliaia di giovani uomini e donne che hanno sostenuto e dato vita alle liste PKS, costituiscono una forza importante che dovrà essere utilizzata nelle lotte quotidiane».

Dall'Italia arriva la dichiarazione di Paolo Spena, responsabile scuola e università del Fronte della Gioventù Comunista (organizzazione sorella della KNE), che affida le proprie considerazioni ad un articolo su SenzaTregua: «Questi dati, che probabilmente avranno sorpreso quei lettori abituati alle apologie di Syriza che contraddistinguono i tifosi della sinistra nostrana, in effetti stridono non poco con l’immagine di un KKE settario e dogmatico, promossa da una certa sinistra da salotto la cui massima aspirazione odierna è quella di diventare la nuova forza socialdemocratica, sostituendo il “vecchio” centro-sinistra ormai troppo compromesso (esattamente ciò che ha fatto Syriza in Grecia). I risultati ottenuti dai comunisti nelle elezioni universitarie in Grecia, paragonabili ai risultati che il KKE ottiene nelle scuole, nelle fabbriche e nelle elezioni sindacali, sono l’ennesima testimonianza del fatto che un’organizzazione comunista forte e radicata fra le masse non ha nessuna necessità di “annacquare” la propria linea scendendo a compromessi con elementi appartenenti allo schieramento di classe avversario. Al contrario, è proprio grazie alla forza dell’organizzazione, al lavoro quotidiano e militante e alla coerenza politica che contraddistingue i comunisti greci, che diventa possibile sbaragliare persino una “montagna” come Syriza (e il topolino partorito dal suo travaglio, Unità Popolare - Laiki Enotita). Evidentemente, questa montagna è in realtà fatta di cartapesta…»

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