Le liste supportate dai comunisti greci arrivano seconde nelle elezioni studentesche

Per il terzo anno consecutivo gli studenti del PKS, la lista sostenuta dalla KNE (la gioventù comunista di Grecia) è la seconda lista più votata nelle elezioni tenutesi lo scorso 18 maggio, tra i sindacati studenteschi delle università e degli istituti tecnici. In particolare PKS ha ottenuto 13.500 voti a livello nazionale: il 20,46% nelle università e il 23% negli istituti tecnici. In 41 atenei la lista comunista, in sostanza, è la prima realtà politica, scavalcando anche le liste di centrodestra. Le liste promosse dalla KNE, dunque, sono state superate solo da quelle legate a Nea Dimokrathìa che ottengono il 30,27% nelle università e il 25,07% negli istituti tecnici. Emblematico, in tal senso, è invece il risultato delle liste MPLOKO di SYRIZA: 0,94% nelle università e 0,5% negli istituti tecnici, pari a 550 voti a livello nazionale.

Il segretario del CC della KNE, Nikos Ambatelios, ha affermato: «Le migliaia di giovani uomini e donne che hanno sostenuto e dato vita alle liste PKS, costituiscono una forza importante che dovrà essere utilizzata nelle lotte quotidiane».

Dall'Italia arriva la dichiarazione di Paolo Spena, responsabile scuola e università del Fronte della Gioventù Comunista (organizzazione sorella della KNE), che affida le proprie considerazioni ad un articolo su SenzaTregua: «Questi dati, che probabilmente avranno sorpreso quei lettori abituati alle apologie di Syriza che contraddistinguono i tifosi della sinistra nostrana, in effetti stridono non poco con l’immagine di un KKE settario e dogmatico, promossa da una certa sinistra da salotto la cui massima aspirazione odierna è quella di diventare la nuova forza socialdemocratica, sostituendo il “vecchio” centro-sinistra ormai troppo compromesso (esattamente ciò che ha fatto Syriza in Grecia). I risultati ottenuti dai comunisti nelle elezioni universitarie in Grecia, paragonabili ai risultati che il KKE ottiene nelle scuole, nelle fabbriche e nelle elezioni sindacali, sono l’ennesima testimonianza del fatto che un’organizzazione comunista forte e radicata fra le masse non ha nessuna necessità di “annacquare” la propria linea scendendo a compromessi con elementi appartenenti allo schieramento di classe avversario. Al contrario, è proprio grazie alla forza dell’organizzazione, al lavoro quotidiano e militante e alla coerenza politica che contraddistingue i comunisti greci, che diventa possibile sbaragliare persino una “montagna” come Syriza (e il topolino partorito dal suo travaglio, Unità Popolare - Laiki Enotita). Evidentemente, questa montagna è in realtà fatta di cartapesta…»

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