Primo Maggio, la dichiarazione dei Partiti Comunisti e Operai


Dichiarazione congiunta di Partiti Comunisti e Operai 

Noi Partiti Comunisti e Operai firmatari della presente dichiarazione congiunta alla vigilia della Giornata Internazionale dei Lavoratori del 2016 vogliamo ribadire la nostra solidarietà a tutti i lavoratori che stanno lottando contro la barbarie capitalista attraverso scioperi, manifestazioni e altre forme di resistenza. E' evidente che nelle condizioni di peggioramento della crisi capitalista, la forza politica e organizzativa del proletariato internazionale sarà uno dei fattori chiave per rimodellare il mondo nel prossimo futuro. Con piena fiducia nel successo della lotta della classe operaia, come partiti comunisti e operai salutiamo il Primo Maggio dei Lavoratori. 

Ci opponiamo alle teorie borghesi e opportuniste, la realtà è che la classe operaia non solo non è scomparsa ma si sta sviluppando e crescendo quantitativamente e qualitativamente, come basilare forza produttiva, indipendentemente dalle modifiche che ci sono state nella sua composizione e struttura in conseguenza dei cambiamenti nel processo produttivo causati dal progresso tecnologico. In ogni paese ci sono variazioni e fluttuazioni diverse per quanto riguarda la concentrazione della classe operaia e la sua distribuzione nei vari settori, differenti velocità di rovina degli strati intermedi, della produzione agricola su piccola scala, oscillazioni dei flussi di immigrati e in altri fattori individuali, che impattano sugli indicatori quantitativi e qualitativi della classe operaia. 
Turchia - Militanti del Partito Comunista Turco (KP - Komünist Parti) in azione il 1 Maggio

Tali fattori devono esser studiati dai partiti comunisti e operai, in modo che possano rafforzare la loro strategia e tattica, contribuire al rafforzamento dell'unità di classe della classe operaia, per l'alleanza sociale con i settori popolari. I cambiamenti che si stanno verificando comprovano indubbiamente che la classe operaia continua ad esser la forza motrice dello sviluppo sociale e che la sua missione storica è l'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, delle classi e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Non c'è altra forza sociale che possa svolgere questo ruolo. 

La realtà odierna della profonda crisi economica capitalistica che si è manifestata in modo sincronizzato in molti paesi capitalisti dimostra ancora una volta che il capitalismo si trova nella fase superiore, ultima e parassitaria, la fase imperialista del suo sviluppo che provoca la sofferenza di milioni di lavoratori in tutto il mondo, che genera povertà e disoccupazione e che soffre di contraddizioni insanabili che si manifestano nelle crisi cicliche, nonché nelle guerre per l'aumento degli affari dei monopoli, per la ripartizione dei mercati e il controllo delle fonti di ricchezza. 
Italia - Il Fronte della Gioventù Comunista a Torino 

La crisi del capitalismo dimostra i limiti storici di questo sistema socio-economico, mentre la classe operaia, che non ha i mezzi di produzione a sua disposizione, continua ad esser il "becchino" del modo di produzione capitalistico. Questo ruolo storico rivoluzionario della classe operaia ha il suo presupposto nell'organizzazione come classe per sé. La classe operaia non può aver successo con la linea del "consenso sociale" e della "pace sociale", come sostengono le forze riformiste e opportuniste. Tanti anni di esperienza negativa dimostrano che questa linea ha portato all'assimilazione di ampi settori del movimento sindacale con la socialdemocrazia e le forze opportuniste che hanno la responsabilità principale di questo. Oggi è una necessità per il capitalismo ribaltare anche le conquiste più elementari ottenute nei decenni precedenti come risultato della lotta di classe a livello nazionale e internazionale.

Inghilterra - Partito Comunista della Gran Bretagna marxista-leninista

La lotta della classe operaia per impedire le misure antipopolari, per le rivendicazioni e conquiste economiche e sociali nelle condizioni del capitalismo è effettivamente legata alla lotta per la società socialista-comunista. Le rivendicazioni economiche, sociali e politiche, in base alle esigenze contemporanee della classe operaia e del popolo, con l'obiettivo di raggruppare, concentrare e preparare le forze della classe lavoratrice per il duro scontro con il sistema di sfruttamento, non si limitano all'acquisizione di alcuni benefici, ma sono legate alla meta del rovesciamento della barbarie capitalista.
La classe operaia produce la ricchezza e deve rivendicarla nella lotta per il proprio potere. 

Viva il Primo Maggio dei Lavoratori! 
Viva la solidarietà internazionalista, l'Internazionalismo Proletario! 
Proletari di tutti i paesi, unitevi! 

Partito Comunista di Grecia (KKE)
Partito dei Lavoratori Ungherese
Partito Socialista di Lettonia
Partito Comunista del Messico (PCM)
Partito Comunista Operaio Russo
Partito Comunista dei Popoli di Spagna  (PCPE)
Partito Comunista, Turchia (KP)
Unione dei Comunisti di Ucraina
Partito Comunista del Venezuela (PCV)

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