domenica 26 giugno 2016

Elezioni, oggi si vota in Spagna. PCPE: «Il voto al PCPE rafforza la classe operaia»

Traduzione dell'articolo del Segretario Generale del PCPE Carmelo Suarez, apparso su Unidad y Lucha, in vista delle elezioni generali che si terranno oggi in Spagna. 

Il voto al PCPE rafforza la classe operaia nel momento stesso in cui si decide di votarlo nel segreto dell’urna. Più voti ottengono i candidati del PCPE, più forte sarà la classe operaia per affrontare il dominio del capitale.
Il nemico di classe è consapevole del fatto che il risveglio della coscienza della classe operaia è il fattore più influente nella correlazione di forza fra capitale e lavoro. L’aumento di voti al Partito Comunista è direttamente proporzionale al risveglio della coscienza della lotta instancabile per l’emancipazione.
Chi, in questa occasione specialmente, decide di votare il PCPE dimostra un elevato grado di indipendenza di pensiero. Significa, infatti, che l'elettore che vota il PCPE non si lascia sedurre dal canto delle sirene della socialdemocrazia, né prende in considerazione che sia positivo per i suoi interessi che si installi un governo riformista e opportunista.
L’avanzata elettorale della nuova (o vecchia) socialdemocrazia, e la sua possibile entrata al Governo, non si traduce in una situazione migliore per la classe operaia.

[…]

In questi ultimi anni l’operazione politica attorno alla nuova socialdemocrazia di Podemos (uniti elettoralmente in Unidos Podemos, assieme ad Izquierda Unida) è riuscita ad attutire la lotta di classe e garantire al capitale un ambiente caratterizzato dalla pace sociale. Si è passati, attraverso la nuova socialdemocrazia, ad accantonare le lotte (strumento fondamentale per la classe operaia) per passare alle marce. Chiamate, queste, chiaramente interclassiste ed egemonizzate dalla piccola borghesia e collocabili all’interno dell’accettazione dei limiti del sistema capitalista.
L’esaurimento e il discredito del bipartitismo ha sollevato - nella borghesia - un urgente bisogno di mantenere la legittimità di un sistema ingiusto, violento ed artificiale, come quello capitalista. Il Partido Popular e il PSOE hanno esaurito un ciclo e la borghesia ha bisogno di un nuovo consiglio di Amministrazione alla Moncloa (Il Palazzo della Moncloa è un edificio storico di Madrid, situato nell'omonimo quartiere, che, dal 1977, ospita la sede della Presidenza del Governo del Regno di Spagna e la residenza ufficiale del Presidente e della sua famiglia ndt) più credibile per continuare a gestire i propri interessi. I candidati hanno formato rapidamente la coda ma la borghesia ha scelto coloro che ha reputato avere più capacità d’inganno: il partito di Pablo Iglesias.
Questo 26 giugno, la classe operaia ha la possibilità di constatare l’esistenza di un settore avanzato di lavoratrici e lavoratori che, sostenendo col loro voto il PCPE, depositano la loro fiducia nel cammino del progresso che porterà fino al potere operaio e alla rivoluzione socialista. Più forte sarà tale settore, più forte sarà la classe operaia che, il giorno dopo le elezioni, organizzerà il contrattacco e la lotta generale che la borghesia ha dichiarato fin dall’inizio dello scoppio dell’attuale crisi capitalista di sovrapproduzione.



Il lavoro svolto dal PCPE in questa campagna elettorale è di grande importanza proprio per questo cammino di rafforzamento. Un discorso chiaro e diretto ha raggiunto la classe operaia in centinaia di posti di lavoro e nei quartieri.
Nonostante i tentativi di mettere a tacere le nostre politiche, dalle proposte borghesi, dai Consigli elettorali o dai media, mezzi-di-manipolazione-di-massa, il PCPE ha rotto l’assedio mediatico ed è arrivato nelle città col proprio impegno militante e con le sue tecniche di agitazione di massa. In uno dei quartieri dove il partito ha organizzato una delle sue riunioni, uno tra i partecipanti ha detto con orgoglio: «E’ la prima volta che l’internazionale è cantato nel nostro quartiere»
Questo è l’obiettivo del nostro lavoro elettorale: far avanzare il Partito assieme alle masse, così come affermano le conclusioni del nostro X Congresso.

Pertanto,  in questo 26J il PCPE chiede il voto per la classe operaia, affinché diventi più forte, per far avanzare la lotta per l’emancipazione dal dominio capitalista, così che ci si possa avviare insieme verso la Rivoluzione Socialista in tutta la Spagna 

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