Il PSL americano in difesa della Corea del Nord

Il PSL (Partito per il Socialismo e la Liberazione) ha criticato le dichiarazioni degli ufficiali statunitensi che hanno denunciato la Repubblica Democratica Popolare di Corea (Corea del Nord). Dichiarazione riportata dalla Rivista Comunista internazionale e tradotta in italiano dal blog.

PSL: La minaccia è degli USA non della Corea del Nord


Un editoriale, pubblicato dal giornale del PSL, ha criticato le dichiarazioni degli ufficiali degli USA che denunciavano il test di un lancio di un missile da un sottomarino nordcoreano. L’articolo mostra che si tratta - invece - come siano gli USA che stanno minacciando la pace nella penisola coreana, non la Nord Corea. A tal proposito, infatti, gli USA hanno condotto svariate simulazioni di guerra nella penisola coreana, cominciate dal 7 marzo 2016 fino alla fine dell'aprile di quest'anno, coinvolgendo più di 315mila soldati (tra statunitensi e sud-coreani), così come portaerei e cacciabombardieri. Il fatto che si sia svolto tutto questo, affermando poi che un test di un sottomarino sia una minaccia, è scandaloso ed inquietante non solo contro il Presidente Kim Jong Un, ma contro il il Governo ed il Popolo della Corea del Nord. 

Nell'articolo si legge:
«I leader della Nord Corea, il governo e le persone che vi abitano, sono costantemente oggetto di rappresentazioni umilianti e razziste (da parte dell'occidente ndt). Essi sono ritratti come instabili, pazzi e razionali, un pericolo per gli USA in generale e la sicurezza nazionale. La demonizzazione trasforma la realtà: dipinge gli USA come vittime e Nord Corea come aggressore. La verità è che da quando gli USA hanno praticamente cancellato la Corea del Nord con bombardamenti a tappeto nel corso della Guerra di Corea (1950-1953), essi hanno continuamente minacciato l’esistenza della Corea del Nord Socialista».


Il PSL invoca, dunque, la fine delle esercitazioni di guerra da parte degli USA e che si ratifichi subito un trattato di pace, si eliminino tutte le sanzioni e cessi fin da subito l’occupazione militare della Corea del Sud.

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