Una posizione subalterna, il Partito Comunista degli USA

Il Partito Comunista degli Stati Uniti d'America, da qualche tempo, ha rinnovato il proprio sito internet e ha inserito una sezione in cui ogni utente può porre domande al CPUSA (Communist Party of United States of America) e vari componenti il partito a livello nazionale rispondono alle singole questioni poste. Una di quelle che balza all'occhio del lettore è questa qui: «Perché il CPUSA sostiene candidati del Partito Democratico alla Casa Bianca anziché concorrere alle elezioni con dei propri candidati?». La domanda, pare evidente, è legittima, giacché nessuna organizzazione politica preferirebbe una via aprioristicamente subalterna per poter mettere in piedi la propria azione politica (men che meno un partito comunista che ha come obiettivo la costruzione della società socialista). La risposta che segue è stata scritta dalla segretaria del CPUSA del Connecticut, Joelle Fishman. 
Nei prossimi giorni verrà pubblicata su questo blog anche la traduzione della lettera che il KKE (Partito Comunista di Grecia) ha inviato al Partito comunista degli USA dopo che quest'ultimo ha apertamente sostenuto - tramite un ufficiale comunicato stampa del Segretario Nazionale - che il partito avrebbe sostenuto Hilary Clinton alla Casa Bianca. 
M.P.



«Perché il CPUSA sostiene candidati del Partito Democratico alla Casa Bianca anziché concorrere alle elezioni con dei propri candidati?»
«Il CPUSA non sostiene candidati di altri partiti ma siamo profondamente coinvolti nel mobilitare più gente possibile per la partecipazione alle elezioni. (Il CPUSA ha dichiarato l'appoggio ad Hilary Clinton con l'obiettivo di Fermare Donald Trump nda/ndt)
Le presidenziali non sono solo elezioni tra due candidati, si tratta di scegliere verso quale direzione andrà il Paese. Noi, quindi, lavoriamo in alleanza con il movimento sindacale e le organizzazioni che si battono per i diritti degli immigrati, con quelle che lottano per i diritti civili, per la difesa ambientale e con le organizzazioni delle donne, della comunità LGBTQ, dei giovani e dei pensionati, con l'obiettivo di fermare gli estremisti come Trump per ottenere posti di lavoro migliori, educazione, istruzione, sanità, uguaglianza, pace.
L’agenda Trump minaccia  la ‘working class’ e le persone povere di tutto il pianeta, perché basata sull’odio, sul razzismo, sul bigottismo e guardano solo al benessere dello 0,1% della popolazione.
Sono necessari grandi cambiamenti per porre i bisogni delle persone prima dei profitti. Il Partito Comunista degli Stati Uniti d’America si organizza a livello locale, di base: concorre alle elezioni a livello locale ma senza partigianerie di sorta. Abbiamo avuto candidati alle presidenziali in passato. Quando avremo acquisito nuova forza a livello locale, potremo pensare di decidere di concorrere alle elezioni presidenziali con nostri candidati».

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