giovedì 30 giugno 2016

Vertice NATO a Varsavia, parla Iraklis Tsavdaridis: «Sì alla Pace, no alla NATO»

Il KP (Partito Comunista di Turchia) ha pubblicato un’intervista, sul proprio settimanale ‘Boyun Eğme’, a Iraklis Tsavdaridis, segretario esecutivo del WPC (World Peace Council - Consiglio mondiale della pace) sul prossimo vertice Nato a Varsavia (Polonia). Fonte: International Communist Press

Il Vertice della NATO avrà luogo l’8 e il 9 luglio a Varsavia e questo è motivo di preoccupazione per il WPC più che mai. Che idea ti sei fatto a riguardo? Pensi che questo summit vada a sommare nuove minacce (oltre a quelle già presenti - ndt) alla pace e ai popoli del mondo? 
«Il WPC è storicamente l’unica struttura internazionale di Pace che si oppone fortemente alla NATO. La NATO è stata, ed è tuttora, il braccio armato dell’imperialismo: non è stata fondata per la difesa dei popoli dato che ha sempre assunto ruoli offensivi, sostenendo regimi fondamentalisti e Colpi di Stato fino a servire gli interessi dei monopoli e delle multinazionali. La NATO è stata creata molto prima del Patto di Varsavia e, quando quest’ultimo è stato sciolto, la NATO ha ulteriormente ampliato il suo raggio d’azione verso est, come ben noto. Allo stesso tempo, poi, ha stabilito una partnership strategica e di cooperazione con l’UE, soprattutto a seguito del Trattato di Lisbona e del Vertice NATO dell’omonima città portoghese del 2010. I funzionari dell’oranizzazione non nascondono, in realtà, i loro obiettivi e piani: nel vertice di Varsavia saranno ratificate, infatti, molte azioni fino a quella del dispiegamento di 30mila soldati lungo la linea del mar Baltico, fino alla Bulgaria. L’obiettivo della NATO è quello di affrontare la Federazione Russa anche con l’installazione dello scudo di difesa missilistica in Est Europa: la NATO vuole evitare una possibile risposta militare da parte russa mentre si assicura un’opzione di primo attacco, in ogni caso. L’UE, dal canto suo, sta creando un esercito europeo coi suoi ‘gruppi di combattimento ed è pronta a coordinare le missioni militari on la NATO, di concerto con le azioni degli Stati Membri stessi contro le possibili proteste di massa o rivolte dei popoli.»

Il WPC ha pienamente rivendicato le proprie considerazioni dopo il 1999 quando avvenne l’intervento imperialista e il bombardamento della Jugoslavia da parte della NATO, attraverso la creazione del protettorato del Kosovo, [affermando come quella ndt] come fosse una prova generale, l’inizio di un piano che sarebbe poi stato successivamente attuato in Afghanistan, Iraq, Nord Africa e in Libia in particolare, Paese in cui si svolgeva la cosiddetta Primavera araba, dirigendo la rabbia accumulata nei confronti dei regimi reazionari che hanno collaborato con Usa e UE. 
«Nel 2014 gli Usa e l’UE hanno generato il violento rovesciamento del Governo ucraino - in parte organizzando sia le truppe d’assalto neonaziste, sia fornendo [loro ndt] l’equipaggiamento necessario - sostituendolo con un regime filo-Ue/Usa e utilizzato in una strategia contro la Federazione Russa. La NATO ha in programma l’affiliazione della Svezia, della Finlandia, della Serbia e della Macedonia, nonché di Cipro nel ‘partenariato per la pace'. Tutto ciò che s’è detto precedentemente e le recenti decisioni NATO sull’invio della Germania, della Grecia e della Turchia a pattugliare il Mar Egeo è solo un aggravare delle crescenti tensioni che porteranno ad una generalizzata guerra di dimensioni mondiali.»

Quali sono i piani del WPC per protestare al prossimo vertice della NATO?
«Il WPC aveva organizzato precedentemente proteste e conferenze a Istanbul, Strasburgo, Lisbona, Chicago e in Galles, lo faremo anche a Varsavia: terremo, infatti, una conferenza anti-NATO. Vogliamo evidenziare, attraverso la nostra campagna “Sì alla pace no alla NATO”, che la NATO è nemica della pace e dei popoli. Sappiamo e crediamo fermamente che le principali azioni del WPC e dei suoi membri saranno effettuate nelle stesse date nei rispettivi paesi. Molte azioni si stanno già svolgendo, molti dibattiti, eventi, proteste davanti alle ambasciate o nei pressi degli uffici della NATO, in diversi Paesi. La nostra presenza a varsavia consiste non solo in una protesta ma anche nella condanna veemente dei piani criminali e imperialisti della NATO, così come per inviare la nostra solidarietà alle forze sane della Polonia, amanti della Pace, che lottano in condizioni estremamente difficili.»

Come pensi che possano essere ostruiti i piani aggressivi della NATO contro i popoli e la classe operaia?
«Il movimento per la pace globale, e il WPC in particolare, ha lottato tutto l’anno contro i piani degli Usa, della NATO e dell’Ue in Medio Oriente dove negli ultimi anni si sta attuando il piano imperialista per un “Grande medio oriente”; allo stesso modo ha lottato contro i piani in Europa Orientale, dove gli imperialiste stanno arruolando un enorme numero di soldati; così in Asia e in Pacifico, dove gli USA stanno spostando il 60% della loro potenza militare. Allo stesso modo si lotta contro la crescente aggressività imperialista anche in America Latina, dove gli interventi militari si stanno intensificando con la scusa di combattere il terrorismo. Il punto centrale, in questa lotta del movimento per la pace, è quello di sottolineare e capire che le stesse forze che preparano e iniziano le guerre e le aggressioni stanno dietro agli attacchi contro i popoli e ai diritti del lavoro di molti paesi. I monopoli e il grande Capitale stanno accrescendo i loro profitti - soprattutto durante la crisi economica del sistema capitalistico - e vanno alla ricerca di nuove risorse energetiche, di mercati e sfere di influenza, tanto in tempo di pace che di guerra imperialista. Solo la lotta unitaria dei popoli, coordinata e determinata, può porre una battuta d’arresto, indebolire e infine rovesciare il dominio imperialista.»

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