Gloria La Riva: «Gli attivisti pro-Sanders? Votino socialista. Milioni di persone guardano al socialismo come alternativa al capitalismo»

Traduzione della nota di Gloria La Riva, candidata del PSL - Party for Socialism and Liberation, alle Presidenziali americane. Dopo l'endorsement di Bernie Sanders a Hilary Clinton, così che si possa «fermare Donald Trump», La Riva dice la sua. La versione in lingua dell'articolo è leggibile qui: «Non si può avere una Rivoluzione Politica supportando il falco della guerra imperialista Hilary Clinton allo stesso tempo»

Gloria La Riva
Hilary Clinton fu una fervida sostenitrice dell’invasione in Iraq. A seguito di quell’invasione, morirono un milione di iracheni, così come caddero migliaia di soldati americani. La Clinton fu tra coloro che chiesero a gran voce il bombardamento della Libia nel 2011 e ora la Libia, così come l’Iraq, è un paese [esploso] in frammenti. La stessa Hilary Clinton, ad oggi, sta conducendo una campagna per criminalizzare il Movimento BDS (*) solidale con il popolo Palestinese.
I leader repubblicani e neoconservatori, “esperti” imperialisti, stanno sostenendo la candidatura della Clinton nel 2016 e lo fanno raccogliendo fondi per la sua campagna politica.
Non si può sostenere il falco della guerra imperialista e fare “una rivoluzione politica” allo stesso tempo. 

La nostra campagna si rivolge alle persone che sostengono Bernie Sanders che non sono d’accordo col sostenere Hilary Clinton. Anche se sto conducendo una campagna per la corsa alla Casa Bianca indipendente, socialista, speravo in una vittoria di Sanders tra le fila dei democratici. Ero a conoscenza di come l’establishment democratico e i banchieri miliardari di Wall Street stavano cercando di schiacciare Bernie, dando il proprio sostegno alla Clinton.

Ora, Bernie Sanders ha ufficialmente appoggiato Hilary Clinton, a poche settimane di distanza dalla convention di Philadelphia. Coloro che si sono dichiarati totalmente pro-Sanders sostenendo ‘Never Hilary’ (‘Mai Hilary’) ora dovranno [affrontare un forte dissidio interiore] per sostenere la Clinton. E’ un peccato che Sanders si sentisse sotto pressione: tutta la sua campagna è stata impostata sul combattere l’1% e lo status quo… di cui Clinton ne è rappresentante

Sanders, nel suo endersement per Hilary Clinton, ne esaltava le virtù, oltre a sostenere che le persone devono unirsi per fermare Donald Trump. Sì, certo, Trump è un odioso bigotto, razzista e misogino e dovremmo continuare ad organizzare un movimento di massa contro di lui.

Ogni quattro anni, però, i ‘progressisti’ tirano fuori la storia di evitare il ‘male maggiore’, sostenendo politici capitalisti e corrotti che usano il marchio dei Democratici per implementare le stesse politiche antipopolari portate avanti dai repubblicani, una volta eletti. Questo è, principalmente, il motivo per cui una persona su due, negli USA, vive in povertà. Abbiamo bisogno di una vera rivoluzione politica contro entrambi i partiti politici rappresentanti la classe dominante

Esorto i sostenitori di Sanders non solo a votare socialista, ma anche a prendere parte alla nostra campagna socialista, per contribuire alla costruzione di un potente movimento popolare per la lotta contro la classe dominante prima e dopo le elezioni. 

L’intero processo delle primarie ha dimostrato l’assoluto fallimento del Partito Democratico come un veicolo per un reale cambiamento sociale. Solo le persone organizzate possono combattere e - insieme - fare davvero la Storia. 

Milioni di persone, soprattutto giovani, ora guardano al socialismo come alternativa al sistema capitalista che li sta privando del loro futuro.


(*) BDS, Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni: trattasi di una campagna transnazionale contro lo Stato di Israele affinché, attraverso le tre azioni sancite nell'acronimo del movimento (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), si raggiungano tre risultati: fine dell'occupazione israeliana e della colonizzazione della terra palestinese, piena uguaglianza per i cittadini arabo-palestinesi di Israele, rispetto per il diritto al ritorno dei profughi palestinesi.

Commenti