domenica 10 luglio 2016

Gloria La Riva (PSL): «Giustizia per Sterling e Castile!»

Riportiamo integralmente la traduzione della dichiarazione di Gloria La Riva, candidata alle presidenziali americane per il PSL, apparsa sul quotidiano online del partito 'Liberation news'

Gloria La Riva, candidata alle Presidenziali del 2016 per il PSL (Party for Socialism and Liberation), ha rilasciato una dichiarazione sui recenti omicidi, da parte delle forze dell’ordine, di Alton Sterling e Philando Castile: 

«La rabbia della gente sta giustamente montando. I poliziotti uccidono bambini, donne e uomini neri e latinos, così come i bianchi (metà dei 1200 uccisi nel 2015 era bianca, benché neri e altre persone di colore siano sproporzionalmente assassinati). E’ possibile scommettere che le persone che vengano uccise non siano ricche: essi appartengono alla ‘working class’ e al proletariato. Gli uomini, e gli adolescenti neri in particolare, sono in estremo pericolo. Alton Sterling stava vendendo dei CD di fronte ad un negozio prima di essere ucciso. 

Questi sono, assolutamente, crimini contro l’umanità, e ogni poliziotto che si allontana a seguito di un omicidio, apre la strada ad un altro poliziotto che ucciderà volontariamente copiando scuse e pretesti. Il sistema capitalista favorisce questo tipo di violenza: coccola gli assassini, dà loro ferie pagate, li difende fino in fondo e - alla fine - li scagiona. 

Hilary Clinton sta “attivandosi” per un’“indagine” al fine di ricostruire la verità, ma lei era [ed è ndt] una delle principali promotrici delle politiche di carcerazione di massa, militarizzazione totale e della “tolleranza-zero”. La Clinton non sta dicendo l’unica cosa che è necessario che si dica: gli assassini di Sterling e Castile devono andare in prigione per i loro crimini! Donald Trump, poi, ha finora evitato di commentare sulla situazione. 

Dobbiamo essere noi ad unirci e combattere contro la brutalità della polizia razzista. Ognuno deve alzarsi, organizzarsi e scendere in strada per manifestare in ogni città. Ero a Ferguson, coi compagni, e con migliaia di persone, due anni fa, quando quella comunità coraggiosa ha manifestato senza sosta per Mike Brown. Ferguson, Baltimora, Minneapolis, Chicago, Albuquerque, San Francisco: tutte queste proteste sono importantissime. Tuttavia, il vaso sta traboccando. 
Non c’è da chiedere perché queste persone si stanno ribellando, né perché la gente inizi a non farcela più. C’è solo un modo per vincere la giustizia: la lotta».

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