«Chiediamo il rispetto dei Diritti Umani in Ucraina: libertà per Alla Alexandrovskaya»

Traduzione della dichiarazione del Presiudim del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR).

L’Ucraina continua a compiere atti illegali e di ricattatori sul piano politico: l’ultima vittima della scandalosa repressione è Alla Alexandrovskaya, portavoce degli interessi delle classi disagiate del Paese, primo segretario del comitato regionale del PCU a Kharkov. 
Il servizio di sicurezza ucraino l’ha arrestata con l’accusa speciosa di ‘invadere l’integrità territoriale e dell’inviolabilità dell’Ucraiana’
Il 30 Giugno la Corte distrettuale Kievsky di Kharkov, con accuse che lasciano il tempo che trovano, ha stabilito che la Alexandrovskaya fosse posta sotto regime di osservazione per due mesi. 

Quello che sta accadendo a Kharkov si adatta perfettamente alla propaganda di decomunistizzazione [che sta avvenendo in Ucraina]. Alla Alexandrovskaya è stata, a lungo, il bersaglio di una campagna di adescamento da parte dei media ucraini. I nazionalisti-radicali (sebbene sarebbe più corretto chiamarli neonazisti ndt) hanno mosso contro di lei accuse infondate e messo in scena provocazioni che sarebbero sfociate in atti di violenza fisica per picchiarla e attaccarla. Tutte queste azioni, in stile Stepan Bandera, violano grossolanamente la Costituzione del Paese, tuttavia le autorità non hanno fatto nulla per interdire questi atti
La ragione è che il Regime al potere in Ucraina perseguita i comunisti e istiga alla persecuzione. Questa volta la vittima è una donna di 68 anni e con gravi problemi di salute


Alla Alexandrovskaya, già agli arresti, ha subito una crisi di ipertensione: nonostante tutto è ancora in regime di detenzione preventiva. Esigiamo da parte delle autorità ucraine l’immediato rilascio di Alla Alexandrovskaya. Invitiamo l’opinione pubblica mondiale a sostenere la coraggiosa donna e di proteggerla contro lapersecuzione politica [che sta avvenendo]. Rivolgiamo questo appello alle organizzazioni internazionali per i diritti umani e alle organizzazioni democratiche, per chiedere alle autorità ucraine l’immediato rilascio di Alla Alexandrovskaya, in osservanza al principio di supremazia del Diritto, della tutela dei Diritti democratici e delle Libertà dei cittadini.


Ci auguriamo che il consiglio dei diritti umani dell’ONU, il Parlamento Europeo e Humans Right Watch prendano una posizione di principio su questo tema. Contiamo sulla solidarietà internazionale dell'Associazione Internazionale dei Giuristi Democratici, così come della Federazione Democratica Internazionale delle Donne e di altre realtà. 

Libertà per Alla Alexandrovskaya!

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