Una riflessione su Jeremy Corbyn: «Questo è il ruolo della socialdemocrazia, illudere le masse»


Andiamo direttamente al centro della questione: perché tanto rumore attorno al leader del Labour britannico Jeremy Corbyn? Prima di tutto, il Labour è un partito borghese che non rappresenta una minaccia per l’establishment capitalistico
Non si parla, infatti, di un partito rivoluzionario o basato su principi marxisti-leninisti ma di un dei due pilastri (l’altro, naturalmente, è il partito conservatore, i Tories) del sistema politico borghese britannico.  Non v’è nulla di rivoluzionario in un partito puramente socialdemocratico come il Labour britannico. Detto questo, passiamo al suo leader: Jeremy Corbyn

Qual è il tipo di ‘sinistra’ che Corbyn rappresenta? Così come lo è il suo partito, lui è pienamente addentro al sistema capitalista? La risposta è assolutamente chiara: Corbyn è un politico borghese, un socialdemocratico con alcune - cosiddette - idee progressiste
Il fatto che egli sia “più progressista” di Tony Blair e David Cameron non fa di lui una scelta per la classe lavoratrice del Paese.
Nella storia del Labour Party ci sono stati numerosi esponenti ‘di sinistra’, i componenti ‘progressisti’, decine di dirigenti e parlamentari che si sono identificati come ‘socialisti’ ancora più radicali di Jeremy Corbyn. Tuttavia, ciò non cambia la natura del partito come veicolo della socialdemocrazia.
Alcuni sostenitori di Corbyn discutono sulla sua gioventù ‘radicale’. Siamo d’accordo che in passato Corbyn è stato sul lato giusto della storia: un giovane attivista che era contro l’apartheid in Sud Africa che si è opposto al dittatore cileno Pinochet, ha sostenuto lo sciopero dei minatori, era contro le guerre in Afghanistan, in Iraq etc e, anzi, forse Corbyn è [davvero] un sostenitore onesto di una politica anti-austerità. Tuttavia, il vero problema è la sua posizione sulla questione: riformismo vs rivoluzione

Come Tsipras in Grecia, Corbyn ha espresso la sua posizione Pro UE. Anche nel recente referendum si trovava in favore del Remain, liberando così la strada ai conservatori di destra (Johnson o Farage) di sfruttare politicamente il voto sulla Brexit. E’ stato fra coloro che hanno promosso le illusioni del cambiamento dell’UE dall’interno, facendola diventare ‘l’Europa delle persone’
Questo è il ruolo della socialdemocrazia: diffondere illusioni nelle masse

Come Tsipras, Corbyn è un socialdemocratico che si presenta come un ‘radicale’ ma alla fine della giornata è il miglior sostenitore del capitalismo. I suoi slogan antiausterità e l’opposizione alla guerra sono parole vuote, fintanto che si rimane fedeli al modo di produzione del capitalismo e alle unioni imperialiste come UE e NATO. La classe operaia britannica non ha nulla da guadagnare nel sostenere il Partito Laburista e Jeremy Corbyn. 

I lavoratori della Gran Bretagna non hanno bisogno di una versione inglese di Syriza - al contrario - hanno la necessità di un forte movimento operaio in grado di organizzare le lotte e che possano sfidare l’establishment capitalistico. La trasformazione necessaria della società non verrà da qualsiasi cambiamento nella leadership dei partiti borghesi ma dal continuo aggravamento della lotta di classe.

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