martedì 23 agosto 2016

Azioni e reazioni a seguito del blitz ferragostano del Fronte indipendentista unidu sulla toponomastica



Ha fatto molto discutere l’azione del Fronte Indipendentista Unidu che nella notte tra il 14 e il 15 agosto ha cambiato il nome al Corso Vittorio Emanuele II di Sassari mutandone la descrizione da “Re d’Italia” a “Assassino di Sardi”. Il comunicato degli indipendentisti, corredato di documentazione fotografica, ha invaso la rete diventando virale e rimbalzando anche sui socials continentali, in tutta Europa. Molti i commenti positivi anche in ambienti non indipendentisti di persone che semplicemente non capiscono perché le strade e le piazze debbano essere dedicate a personaggi di una dinastia che ha fatto così tanto male alla Sardegna e al sud d’Italia. Altri invece hanno accusato il Fronte di essere l’“ISIS” della toponomastica e di aver compiuto un’azione ai limiti del codice penale. 

Chi non si è espressa invece è l’amministrazione di Sassari (PD), il che è strano perché il Sindaco Nicola Sanna è attivissimo sui socials e in particolare su FB e nelle ultime settimane era stato anche impegnato in una polemica sulla rimozione di un cartello goliardico che aggiungeva alle destinazioni in uscita dalla città uno con la dicitura “Anche Affanculo”. 

Sanna aveva dichiarato che per rimuovere il cartello fissato con delle fascette di plastica erano stati spesi centinaia di euro. La rete ha canzonato il sindaco per giorni e non sono mancate le richieste di fatture che attestassero la spesa pazza per la rimozione. 

Invece gli adesivi “Assassino di Sardi” apposti dal Fronte sono stati rimossi celermente (testimoni ci raccontano che il 17 agosto mattina la strada era stata già bonificata dalle targhe antimonarchiche) e nel silenzio più assoluto di Sindaco, amministrazione e stampa cittadina. Infatti se la notizia era finita su La Nuova Sardegna on-line il 16 agosto, sull’edizione cartacea del giorno dopo non se ne trova traccia. 

Muntonarzos in Predda Niedda
(Sassari - Tathari)
Che siano partite telefonate dall’alto per fare calare sulla vicenda una cappa di silenzio ed evitare ulteriori prese di posizione favorevoli all’iniziativa indipendentista? Non lo sappiamo!

Ciò che invece sappiamo è che l’amministrazione non è così solerte a rimuovere la mondezza che occupa diverse strade e cunette della città turritana. 
Evidentemente la mondezza è tollerabile. 
Ma che nessuno tocchi i Savoia e l’italianità della Sardegna!



L'azione


Vittorio Emanuele II, assassino di sardi 

Azione del Fronte Indipendentista Unidu per cambiare la toponomastica intitolata ai tiranni Savoia. Nella notte tra il 14 e il 15 di agosto il Fronte Indipendentista Unidu ha provveduto a cambiare il nome ad una delle strade più importanti di Sassari che un tempo si chiamava “Farendi in Piazza” e oggi purtroppo risulta ancora dedicata al tiranno della dinastia savoiarda Vittorio Emanuele II. Di seguito una breve nota dello storico Francesco Casula: «Vittorio Emanuele II è stato l’ultimo re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo re d’Italia (dal 1861 al 1878). 

Con Vittorio Emanuele II, dopo la Fusione Perfetta con gli stati del continente, la Sardegna perderà ogni forma residuale di sovranità e di autonomia statuale per confluire nei confini di uno stato più grande e il cui centro degli interessi risultava radicato interamente sul continente. 
L’Unione Perfetta non apportò alcun vantaggio all’Isola, né dal punto di vista economico, né da quelli politico, sociale e culturale. Tale esito fallimentare, fu ben chiaro sin dai primi anni con l’aggravamento fiscale e una maggiore repressione che sfociò nello stato d’assedio, – che divenne sistema di governo – sia con Alberto la Marmora (1849) che con il generale Durando (1852)»

Il Fronte Indipendentista Unidu, sulla base di questi dati storici oggettivi, ha ritenuto opportuno mutare la descrizione della toponomastica di Corso Vittorio Emanuele II cambiando la descrizione da “Re d’Italia” a “Assassino di Sardi”. 

Il Fronte Indipendentista Unidu chiede al Comune di Sassari – come a tutti i Comuni dei paesi e delle città della Sardegna – che a tutte le strade e le piazze intitolate ai Savoia vengano restituiti gli antichi toponimi o che, in mancanza di nomi antichi, esse vengano dedicate a personaggi della storia e della cultura della Sardegna oggi dimenticati o relegati a vie e piazze di secondaria importanza.


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