giovedì 18 agosto 2016

Lettera dalla Turchia ai popoli del mondo

Riportiamo la traduzione della Lettera inviata dal KP - Komünist Parti (Partito Comunista - Turchia) ai popoli del mondo, visibile qui

Nella notte del 15 luglio abbiamo testimoniato un tentativo di colpo di stato. Nonstante le stranezze, gli elementi ambigui e l’incertezza circa i loro autori reali, è stato un vero e proprio tentativo di colpo di stato. 

È vero che Fethullah Gülen è all’origine del tentativo di colpo di stato, e che Fethullah Gülen ha rapporti profondi all'interno del'amministrazione degli Stati Uniti. Inoltre, ci sono più di una traccia della CIA e del Pentagono nel tentativo di colpo di stato. Il fallimento di questo tentativo di colpo di stato è un beneficio per il nostro popolo. 

Se il colpo di stato fosse realizzato, gli operai già alle prese con tutti i problemi immaginabili provocati dal sistema capitalista avrebbero dovuto affrontare condizioni più pesanti e più distruttive. Bisogna tenere in mente che i golpisti, oltre ad avere una filosofia islamista ed essere una gigante forza capitalistica, per decenni sono stati al servizio dei monopoli internazionali. 

Un altro fatto che si dovrebbe tenere in mente è che Fethullah Gülen è emerso nell’arena della politica tra le fila della “Organizzazione della Lotta Contro il Comunismo”. 
Questa organizzazione è stata fondata nel 1960 da parte della CIA. Ciò che è interessante e angoscioso è il fatto che Erdoğan, il bersaglio principale del tentativo di colpo di stato, e i golpisti condividono ideologicamente e politicamente la stessa tradizione. L’islamismo, l’anti-comunismo e la piena fedeltà alla classe capitalista stanno definendo le caratteristiche di Erdoğan e Fethullah Gülen; Erdoğan ha anche avuto un ruolo significativo negli scenari del Medio Oriente guidato dagli Stati Uniti. 

Ci sono alcuni motivi dietro alla recente tensione tra gli Stati Uniti, i paesi del Unione Europea e Erdoğan. Il fallimento in Siria, il fatto che Erdoğan produce continuamente tensione in Turchia per i suoi interessi, la sua creazione di un grande margine di manovra con il sostegno elettorale alle sue palle e il suo carattere incontrollabile possono essere alcune ragioni che vengono in mente. 
Tuttavia, questa tensione è diventata un fattore nel contesto creato dai profondi conflitti economici e politici in corso tra gli Stati Uniti e le forze sotto l’influenza degli Stati Uniti contro la Federazione Russa.

Come Erdoğan e la sua cricca sono in una lotta esistenziale e affrontano l’isolamento nazionale e internazionale, l’amministrazione di Putin, utilizzando la tattica “del bastone o la carota”, sta consigliando a Erdoğan di rompere i legami con la NATO, o almeno di astenersi dal sostenere le politiche della NATO sull’accerchiamento di Russia. In seguito al tentativo di colpo di stato, ci sono molti nei circoli governativi in Turchia che accusano gli Stati Uniti e l’UE, e sostengono la collaborazione con la Russia.

Senza dubbio, questa tendenza attuale non è quella che preferita dalla borghesia della Turchia, ma il prodotto della cricca governativa che sta cercando un rifugio sicuro perché estremamente spaventata dal tentativo del golpe. Lo scioglimento dei rapporti economici, politici e militari tra la Turchia e i paesi imperialisti (come la Germania e gli Stati Uniti), può essere raggiunto solo con una rivoluzione socialista. Un cambiamento d’asse all’interno del sistema attuale aumenterà solo la possibilità del caos, e, correlatamente, della guerra civile e/o internazionale.

Attualmente ci sono degli indizi i quali segnalano che il proseguimento delle trattative tra il regime di Erdoğan e il blocco USA-UE sarà duro. La borghesia turca sta prendendo sempre più iniziative mentre l’opposizione all’interno del sistema sta svolgendo il ruolo del mediatore per i negoziati in corso. D’altra parte, a causa del tentativo di colpo di stato, la Turchia sta attraversando un periodo in cui l’ordine costituzionale è sospeso e tutte le decisioni e la ristrutturazione dello stato sono monopolizzate da una piccola cricca nel governo. 

Anche se non in una scala di massa, gli arresti e le purghe che stanno prendendo di mira i golpisti si sono estesi ai settori progressisti, rivoluzionari e comunisti che hanno sempre lottato contro Fethullah Gülen e altre organizzazioni islamiste del genere. 

In queste condizioni, il Partito Comunista rivolge il seguente appello ai popoli del mondo, alle organizzazioni della classe operaia, a tutte le forze rivoluzionarie e comuniste


  1. Non c’è bisogno di fare una scelta tra il colpo di stato del cospiratore Fethullah Gülen e il governo attuale. I golpisti hanno eseguito un piano sanguinario, infido e insidioso. Il governo attuale, tuttavia, è un parente dei golpisti, ha oppresso il nostro popolo per anni. Sono i millioni di lavoratori turchi e curdi che vengono oppressi dall’organismo politico del sistema capitalista, e i rappresentati di quei lavoratori con i quali dovete essere solidali. 
  2. La discussione sulla stampa internazionale che pone il dubbio che il colpo di stato sia stato “reale” è una trappola che dovrebbe essere evitata. Quello che deve essere discusso sono le armi nucleari nella base di İncirlik, le operazioni segrete della NATO; come e per conto di chi Fethullah Gülen ha fondato questa organizzazione oscura che serve la classe capitalista in una rete di oltre cento stati; i profitti che legano l”islamista” Erdoğan e i leader “laici” d’Europa; il saccheggio delle risorse pubbliche della Turchia da parte dei monopolisti globali e lo sfruttamento immenso di cui soffrono i lavoratori. 
  3. Dobbiamo resistere contro tutti gli interventi e tentativi di una ‘rivoluzione colorata’ – compresi quelli che sono apparentemente contro il governo anti-popolare della Turchia. Non esiste una distinzione tra i “capitalisti buoni” e i “capitalisti cattivi”. È evidente l’insincerità delle dichiarazioni dalla parte della NATO e dell’Unione Europea, esprimendo preoccupazione per i temi della libertà e della democrazia in Turchia. La liberazione sociale della Turchia sarà il prodotto solo del popolo operaio che vive in Turchia. 
  4. Allo stesso modo, è incomprensibile che Putin venga raffigurato come il liberatore. La posizione della Russia nei confronti della Turchia è totalmente pragmatica ed è completamente modellata secondo gli interessi della classe dirigente russa. L’amministrazione di Putin che esaltava Erdoğan un anno fa, ha dichiarato lo stesso Erdoğan un criminale di guerra dopo l'abbattimento dell'aereo russo e ha anche consegnato una serie di prove all’ONU. Tuttavia, un paio di settimane prima del tentativo di colpo di stato, la storia d'amore tra Putin e Erdogan si è riaccesa. Non dobbiamo lasciare che le forze dell'ordine mondiale imperialista-capitalista determinino il futuro del nostro paese. 
  5. L'Islam moderato è un concetto fabbricato dagli Stati Uniti. La libertà di fede e di culto è un dritto fondamentale. Tuttavia, bisogna allontanare la religione da tutti gli ambiti politici e giuridici. Non esiste una “versione moderata” di questo bisogno essenziale. Qualsiasi persona o movimento in Turchia che fa politica in nome della religione o coi riferimenti religiosi sta commettendo un crimine. La situazione attuale in Turchia è un’occasione per apprezzare l'importanza della laicità e comprendere il suo significato vitale per gli oppressi. Questa opportunità può essere messa a buon uso non dando spazio alle ideologie razziste e xenofobe in Europa, ma esclusivamente collegando questi principi umanitari alla lotta contro il capitalismo. 
  6. La storia della Turchia è la storia dei colpi di stato, omicidi politici, fanatismo religioso e militarismo. Tuttavia, la Turchia non è solo questo. Nel corso della sua storia, ci sono stati anche buoni sviluppi in Turchia. La Repubblica di Turchia è stata fondata a seguito del successo della lotta in collaborazione con la giovane Unione Sovietica contro l'invasione imperialista. Un poeta comunista internazionale come Nâzım Hikmet è un figlio di questo Paese. Il movimento popolare legittimo che si sollevò contro il governo tre anni fa ha puntato anche al fatto che esiste anche un fronte diverso in Turchia che di recente ha testimoniato il conflitto tra due cricche islamiche. 


Il fine di questo appello è che voi seguiate il fronte dei lavoratori, che siate solidali con loro e che ascoltiate la loro voce. Contro il Capitale, i dittatori, i golpisti dei monopoli, i lavoratori, gli intellettuali rivoluzionari e militanti comunisti seguono la tradizione di internazionalismo. 

ABBASSO L’IMPERIALISMO! LA NATO E L’UNIONE EUROPEA, QUALI SOSTENITORI DEI COLPI DI STATO, VANNO SCIOLTE! VIVA LA LOTTA PER L’UMANITÀ, L’UGUAGLIANZA, LA LIBERTÀ E LA GIUSTIZIA! IL PARTITO COMUNISTA, TURCHIA.

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