giovedì 15 settembre 2016

I maoisti filippini salutano le dichiarazioni anti-USA del Presidente Duerte


Il Partito Comunista delle Filippine, ala politica del movimento di guerriglia maoista che ha recentemente allacciato i colloqui di pace col governo, ha salutato positivamente le recenti dichiarazioni anti-USA del presidente Duerte e ha invocato una politica estera fortemente indipendente, la demolizione dei trattati militari con gli USA e la cacciata delle truppe statunitensi dalle Filippine. Il PCF ha dichiarato che Duerte è «il primo presidente che si sta mettendo di traverso agli Stati Uniti e ha manifestato la propria contrarietà nei confronti dell'ingerenza straniera negli affari interni delle Filippine»

Il partito ha dichiarato che il Presidente dovrebbe anche dichiarare una politica di 'non allineamento' per porre fine alla dipendenza dagli aiuti militari degli USA, lo smantellamento delle strutture militari statunitensi, la revoca del suddetto accordo di Difesa e Cooperazione, il trattato di difesa reciproca e il 'Visiting Force Agreement' con gli USA. 

Riguardo la tensione nel Mar Cinese Meridionale, il PCF ha inoltre chiesto l'allontanamento di tutte le navi da guerra degli USA e le navi militari cinesi provenienti dalla regione. 
Il Partito ha proposto, inoltre, accordi commerciali con il Venezuela, con l'Iran, con Cuba, la Russia, la Repubblica Democratica Popolare di Corea e con la Cina, di pari passo con l'ulteriore promozione di legami con la stessa, senza sottomissioni.

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