martedì 20 settembre 2016

La solidarietà internazionale a seguito dell'uccisione di Abd Elsalam

FEDERAZIONE SINDACALE MONDIALE (WFTU)


La federazione sindacale mondiale informa la classe operaia sul tragico omicidio di uno dei suoi componenti: è accaduto in Italia. 

Si chiamava Abd Elsalam Ahmed Eldanf, aveva 53 anni ed era padre di 5 figli. 

La Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) rappresenta attualmente 92 milioni di lavoratori in 126 paesi e denuncia nel modo più profondo questo omicidio, atto di terrore e manipolazione contro le lotte militanti del movimento sindacale italiano dell’USB. Alle 23:45 del 14 settembre, un sindacalista dell’USB è stato investito e ucciso da un camion durante uno sciopero con picchetto davanti ai cancelli della GLS di Piacenza. 

L’omicidio del compagno e fratello Abd Elsalam è il tragico epilogo di una escalation di violenza e repressione da parte della GLS e del suo subfornitore SEAM (società in subappalto per cui lavorava Abd Elsalam)
Questo è il modo in cui essi hanno deciso di rispondere alle richieste delle rivendicazioni operaie. 
La notte precedente a quanto accaduto, l’Unione Sindacale di Base stava tenendo un incontro con lavoratori della logistica della compagnia sopracitata per discutere il mancato rispetto degli accordi sottoscritti sull'assunzione dei precari a tempo determinato. 
Grazie alla precarietà introdotta dalle leggi dei governi italiani - concordate di concerto con l’UE - i boss impongono condizioni di lavoro basate sulla violenza e sul ricatto, in modo da far rientrare nella normalità l’assenza di diritti e dove il profitto di questi stessi cresce fino al 29% in un anno.

Il WFTU si pone al fianco dell’USB ed esprime piena solidarietà al sindacato, ai suoi iscritti e alla classe operaia d’Italia

PAME - GRECIA 


Il PAME condanna l’assassinio del lavoratore in sciopero Abd Elsalam Ahmed Eldanf, della compagnia GLS/SEAM, avvenuto in Italia nella città di Piacenza. Il compagno Abd Elsalam, proveniente dall’Egitto, era membro dell’USB (Unione Sindacale di Base) e stava picchettando fuori dagli stabilimenti della GLS/SEAM, la compagnia di spedizioni per cui lavorava, contro le condizioni di lavoro precario imposte dalla società. I datori di lavoro hanno dato l’ordine a uno degli autisti di spostare il camion contro la linea del picchetto: quel camion ha ucciso Abd Elsalam, padre di cinque figli. il PAME condanna i datori di lavoro incoraggiati dal sostegno del governo italiano che vogliono imporre il proprio potere perfino sui corpi dei lavoratori. L’escalation di oppressione e repressione avrà la sua risposta dalle organizzazioni sindacali di classe. Esprimiamo la nostra solidarietà alla lotta dei lavoratori della GLS/SEAM e all’USB. Chiamiamo tutti i sindacati di Grecia e d’Europa a condannare totalmente l’assassinio del nostro compagno Abd Elsalam e ad esprimere la propria solidarietà. Chiediamo l’immediata punizione degli assassini! Più forte la solidarietà, più dura la lotta!


FNSTFPS - PORTOGALLO


La Federazione Nazionale dei Sindacati dei lavoratori pubblici e privati (Federação Nacional dos Sindicatos dos Trabalhadores em Funções Públicas e Sociais), appresa la tragica morte dell’attivista sindacale Abd Elsalam nel corso della lotta dei lavoratori della GLS/SEAM, esprime la propria solidarietà fraterna con l’USB. Allo stesso tempo, esprimiamo il nostro orrore nei confronti della repressione dei lavoratori in lotta per migliori condizioni di vita e lavoro. Repressione culminata nella morte di un attivista sindacale. Chiediamo all’USB di trasmettere alla famiglia di Abd Elsalam un nostro abbraccio fraterno e solidale dalla nostra Federazione





PEO - CIPRO



La federazione pancipriota del lavoro (PEO) condanna il brutale assassinio di Abd Elsalam, attivista USB, mentre stava partecipando ad un picchetto di sciopero davanti ai cancelli della compagnia per cui lavorava (GLS/SEAM). Abd Elsalam ha lottato fino alla fine della sua vita contro le brutalità del capitalismo. Chiediamo l’immediato arresto e la condanna di coloro che sono coinvolti in questo barbaro assassinio. Esprimiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia e la nostra solidarietà di classe all’USB e a tutti i suoi compagni.





UNIONE SINDACALE DI BASE - ITALIA


Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni 5 figli, operaio presso il magazzino GLS di Piacenza è stato ucciso da un camion lanciato contro il picchetto che accompagnava una difficile trattativa in corso nella notte. Assieme a lui è rimasto ferito, per fortuna in maniera lieve un altro facchino.

Abd Elsalam, pur non essendo un precario, lottava contro la precarietà e per il rispetto degli accordi sottoscritti, a prezzo di dure lotte, tra l’USB e la GLS costantemente messi in discussione dall’azienda come stava avvenendo anche ieri sera.

Le responsabilità dell’azienda sono incontrovertibili, sia per il clima di ricatto e di schiavitù che vige nei suoi depositi attuato grazie alla totale complicità di tutte le altre sigle sindacali, sia per aver incitato i camionisti dell’azienda a sfondare il picchetto. Altrettanto incontrovertibili le responsabilità del Governo nella destrutturazione dei diritti dei lavoratori e l’introduzione del jobs act che sono la vera causa dell’assassinio di Abd Elsalam Ahmed Eldanf.

Il settore della Logistica è diventato da tempo strategico per il capitale, sempre più in cerca di profitti che ora, dopo la delocalizzazione della produzione fuori dall’Italia, si realizzano attraverso una sfrenata competizione sulla velocità con cui le merci stesse si muovono per arrivare in tempi più rapidi possibile ai clienti finali.
Di fronte al profitto per qualcuno è lecito anche uccidere chi lotta contro la nuova schiavitù.

- La USB ha dichiarato lo SCIOPERO IMMEDIATO di tutto il settore della logistica a livello nazionale dalle 05 di oggi 15 settembre alle 05 del 16 settembre con blocco dei magazzini e delle merci ed ha invitato le proprie strutture di fabbrica ad organizzare scioperi e fermate di protesta - l’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato proclama 2 ore di sciopero nazionale a fine di ogni turno per tutti i settori, le aziende e le società di lavoro privato per la giornata di oggi, 16 settembre.

L’USB conferma per tutto il settore della logistica lo sciopero nazionale di 24 ore, indetto dalle ore 05.00 del 15/09/16 alle 05,00 del 16 settembre 2016.
- In tutte le principali città italiane si svolgeranno presidi di protesta presso gli Uffici del Governo.
- Alle ore 13,30 Conferenza Stampa sul piazzale antistante la GLS a Piacenza
- A Roma alle ore 15 Mobilitazione sotto gli uffici del Ministro del Lavoro in Via Veneto dove USB chiede di incontrare il Ministro Poletti.
- A Firenze alle ore 18.00 presidio presso Direzione Territoriale Del Lavoro - via Spartaco Lavagnini 9 Firenze


SGB, CUB - ITALIA


La vicenda di Abd Elsalam dimostra, una volta di più, quali siano le condizioni di ricatto e di sfruttamento che dominano nel settore della logistica.

Un settore dove imprenditori senza scrupoli e cooperative, false e molte volte colluse con la criminalità organizzata, che, con l'intento di triplicare i profitti, impongono condizioni di totale sfruttamento con ritmi di lavoro sempre più pesanti e flessibili, utilizzo di manodopera precaria o in nero, condizioni igieniche e di sicurezza quasi inesistenti, continui cambi d'appalto al massimo ribasso, salari da fame e troppo spesso buste paga “truccate”.

Le lotte per bloccare i magazzini, i tir e le spedizioni, e quindi l'intera filiera commerciale, hanno consentito ai lavoratori di riacquistare dignità, in molti casi anche di rompere le catene della schiavitù. Tutto ciò, però, ancora non basta.

Tanto più se si parla di un autista spronato a sfondare il picchetto da un addetto vicino all’azienda.

Proprio quegli autisti che, il più delle volte, sono costretti anche a lavorare 15 ore al giorno senza che gli paghino gli straordinari e che quindi, dovrebbero stringersi in una sola forza con i facchini, per ripristinare legalità e dignità nei magazzini sparsi per tutta Italia.

Come CUB e SGB non possiamo che piangere la morte di un lavoratore che, insieme ai suoi colleghi, chiedeva solo rispetto e dignità.

Questa vicenda deve darci però la forza di tornare a lottare, ancora e più forte di prima, e di ritrovare momenti di unità, perchè le condizioni da caporalato presenti nei magazzini non possono più essere tollerate.

La CUB e SGB aderiscono alle iniziative di solidarietà che si stanno organizzando nelle varie città italiane.

Nessun commento:

Posta un commento