giovedì 1 dicembre 2016

Il Partito Comunista del Sudan è sotto assedio. KKE: «Solidarietà ai comunisti sudanesi»

Una delle immagini trasmesse dal
Partito Comunista del Sudan
 
Mercoledì mattina (30/11/2016) alle ore 10:00, le forze di sicurezza nazionali di Khartum «hanno circondato i locali in cui si stava svolgendo il Comitato Centrale del Partito Comunista Sudanese. Nessun militante è stato arrestato», ha dichiarato Ali Sewed Ibrahm del PC del Sudan in una nota. 

Non è mancata la solidarietà internazionalista, arrivata prontamente dal KKE (Partito Comunista di Grecia): «Il KKE denuncia le misure anti popolari che il governo del Sudan ha intrapreso, di concerto con l’FMI, che stanno peggiorando (e peggiorano) notevolmente la posizione della classe operaia, dei lavoratori e degli strati popolari poveri del Paese», si legge in un comunicato internazionale diffuso dall’Ufficio Stampa del partito. 

«Salutiamo - continua la nota - le mobilitazioni dei lavoratori a favore dei diritti sociali e democratici a favore del popolo del Sudan, contro tali misure ed esprimendo la propria solidarietà col PC del Sudan. Denunciamo i tentativi di reprimere il popolo e il PC sudanese i cui uffici, mercoledì mattina (30/11/2016), sono stati circondati da parte delle forze di polizia. L’autoritarismo del Governo e la repressione delle mobilitazioni popolari non passerà: giù le mani dai comunisti!».

Mp

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