Nuova legge anticomunista in Bulgaria, l'interrogazione del KKE al Parlamento Europeo


Il 24 Novembre 2016, in Bulgaria, è stato votato in prima lettura un dispositivo per “la modifica ed integrazione della legge che dichiara 'criminale' il regime comunista bulgaro”

La legge in questione prevede in maniera provocatoria - tra le altre cose - il divieto di uso e di messa in mostra in spazi pubblici di simboli comunisti, l'uso di slogan, l'esposizione di fotografie, segni distintivi o altri marchi ed oggetti degli anni del socialismo. 

In caso questi oggetti non possano essere rimossi, tale legge prevede che al di sotto di essi vada riportato un cartello con questa dicitura: «il regime comunista in Bulgaria - durante il periodo che va dal 9/9/1944 al 11/10/1989 e le azioni che ha compiuto il Partito Comunista di Bulgaria sono stati dichiarati criminali da una legge votata dalla 38esima Assemblea Nazionale».


Sanzioni e multe salatissime sono previste anche per coloro che non rispettino le disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione, e cioè le università, le scuole, i presidi, professori e gli insegnanti al fine di armonizzare i testi scolastici e universitari con questa legge inaccettabile.

La criminalizzazione dell’ideologia comunista in Bulgaria, e in Altri Stati Membri, è parte della campagna anticomunista condotta in questi anni dall'UE e che va di pari passo con l’intensificarsi delle misure antipopolari che stanno tentando di cancellare le conquiste del socialismo dalla memoria dei popoli, funzionali a nascondere verità storiche inconfutabili ai giovani.


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Dal momento che l’UE sta invocando selettivamente i diritti umani negli Stati Membri o in paesi terzi, si chiede: «Qual è la posizione della Commissione riguardo queste nuove disposizioni anticomuniste in Bulgaria? La Commissione conferma il fatto che l’UE ha dato indicazione per l’adozione di leggi anticomuniste nei confronti di alcuni Stati Membri e che essi stiano promuovendo analoghe misure di persecuzioni inaccettabili contro i partiti comunisti e la loro azione politica?».

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