I comunisti canadesi in favore del sistema elettorale proporzionale

Il Partito comunista del Canada ha condannato la decisione del governo a guida liberale di abbandonare l’iter legislativo sulla riforma elettorale, promessa a più riprese dal Primo Ministro, definendo tale scelta egoista e antidemocratica. Il Primo Ministro ha affermato che non c’è consenso nel Paese per portare a termine la riforma elettorale «ma tutto questo non è vero», ha affermato Liz Rowley del Partito Comunista del Canada. «Il 70% degli elettori, nelle scorse elezioni, ha votato per organizzazioni politiche quali i Verdi, i Liberali, i Comunisti e anche il NDP (New Democratic Party), tutti partiti che hanno affermato di voler cambiare il sistema elettorale. Un chiaro mandato». «Quello che è cambiato - continua Liz Rowley - è il consenso del partito liberale. 
Un anno dopo aver ottenuto la maggioranza di Governo, col solo 39% del voto popolare, e non portano a termine, tanto i liberali quanto i conservatori, la riforma elettorale perché sanno che i loro seggi si dimezzerebbero»

Il sistema all’inglese ‘first-past-the-post’ ha permesso, infatti, un monopolio esclusivo del Governo da parte di Liberali e Conservatori (liberals and tories) e delle corporazioni che rappresentano - per 150 anni.
Ha permesso alle due parti in campo, due facce della stessa medaglia, di ottenere maggioranze parlamentari con meno del 40% del voto popolare, di introdurre politiche antipopolari e che andavano in senso contrario a quanto affermato in campagna elettorale tra cui il Trattato di libero scambio di Mulroney (1988), le politiche sul cambiamento climatico (2016) etc. 
Hanno introdotto tagli ai posti di lavoro, ai salari, alle pensioni, legiferato per privatizzare i servizi pubblici e imponendo trattati di commercio globali ad appannaggio di grandi corporazioni, minando il lavoro, i diritti e la democrazia.
 Questa è la vera ragione per cui i governi liberali e conservatori si rifiutano di introdurre riforma elettorale.
Ed è il motivo per cui le masse lavoratrici si sentono obbligati a votare strategicamente per bloccare l’elezione del partito che porta avanti le politiche più scellerate al posto di quello che vogliono realmente sostenere. 
Il Partito comunista, infatti, chiede al Governo di portare a termine il proprio impegno sulla riforma elettorale per dotare il paese di un sistema diverso da quello vigente, ovvero, introducendo il sistema di rappresentanza MMP (Mixed Member Proportional). Tale sistema, richiesto dalle assemblee dei cittadini, ha il sostegno di organizzazioni sindacali e associazioni. 
Il Partito comunista canadese, chiede, dunque, un sistema elettorale proporzionale.

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