Indonesia, disordini e arresti a causa dell'iniziativa coi superstiti del genocidio-comunista del 1965

Manifestazione del PKI 
prima della deposizione del Pres. Sukharno, 
del genocidio e conseguente 
messa al bando dell'organizzazione
Nelle giornate del 16 e 17 settembre avrebbero dovuto avere luogo due manifestazioni organizzate dalla Fondazione indonesiana “Istituto d’Aiuto Giuridico” a Jakharta aventi come tema il genocidio operato da Suharto nel 1965 nei confronti del PKI (Partito Comunista Indonesiano). 
Si parla di genocidio, in tal caso, perché vi fu uno sterminio pianificato e massificato di militanti e dirigenti del PKI: furono uccisi circa 2 milioni di dirigenti, militanti e simpatizzanti comunisti su un totale di 3 milioni di iscritti e 17mila simpatizzanti. Successivamente, l'organizzazione venne messa al bando.

L’istituto, in ogni caso, aveva indetto una manifestazione a cui avrebbero dovuto partecipare due sopravvissuti di quegli anni, tuttavia la polizia ha proibito che si svolgesse l’iniziativa giacché qualsiasi iniziativa di stampo comunista, o di riconoscimento del massacro comunista degli anni ’60 del novecento, è bandita. 
Un'immagine degli scontri tratta dal blog secoursrouge.org
Ieri, la Fondazione “Istituto d’Aiuto Giuridico” d’Indonesia, assieme alla sezione di Jakharta le quali avevano pianificato l’iniziativa, sono scese in piazza per protestare contro il divieto ma circa 200 manifestanti ostili, appartenenti al “Fronte di difensori dell’Islam”, hanno cercato lo scontro fisico con gli accorsi alla dimostrazione tentando l’ingresso nella sede della Fondazione. La polizia, nonostante si sia frapposta tra le due fazioni, non ha impedito alle parti di venire a contatto e ha effettuato diversi arresti.

Si sta, tuttavia, cercando timidamente di far emergere la realtà dei fatti riguardo l'epurazione dei comunisti sia in Indonesia, sia al grande pubblico occidentale: nel 2013, infatti, è uscito un documento-film chiamato The act of Killing - L'atto di uccidere, diretto da Werner Herzog. La pellicola testimonia e ricostruisce «la purga anticomunista avvenuta in Indonesia fra il 1965 e il 1966, raccontati dal punto di vista di due preman (gangster), Anwar Congo e Adi Zulkadry, diretti responsabili dell'uccisione di centinaia di uomini ed oggi rispettabili membri di organizzazioni paramilitari indonesiane.».


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