Mantova, alla Belleli i lavoratori vincono: ritirato il licenziamento illegittimo

Il giudice del lavoro dà ragione all’operaio licenziato ingiustamente

Vi ricordate cosa successe alla Belleli di Mantova? A fine maggio i nuovi proprietari dello storico stabilimento alle porte della città avevano licenziato un operaio la cui unica colpa era essere malato. 
I lavoratori avevano risposto compatti con uno sciopero ad oltranza, il blocco degli straordinari e picchetti davanti agli ingressi della fabbrica; come eQual avevamo fin da subito sostenuto e documentato gli operai partecipando attivamente alla mobilitazione. 
I manager anziché ritornare sui loro passi avevano alzato la tensione con continue provocazioni e ammettendo che il licenziamento era stato inflitto a scopo dimostrativo. Era evidente come la vicenda andasse ben oltre il licenziamento ingiusto di un operaio malato, ma riguardasse il rispetto dei diritti collettivi e i rapporti di forza dentro la fabbrica.

I lavoratori non hanno mollato e supportati dalla FIOM sono ricorsi davanti al giudice del lavoro che ha dato ragione all’operaio colpito ingiustamente costringendo l’azienda a ritirare il licenziamento, a pagare le spese processuali e a versare la retribuzione spettante dal licenziamento al ritorno in fabbrica. 
È stata vinta una battaglia importante ma lo scontro con la proprietà continua. Il gruppo Walter Tosto ha avviato una guerra antisindacale che colpisce i diritti individuali e collettivi. 
È ora di far cambiare atteggiamento a Walter Tosto una volta per tutte: i diritti e la dignità dei lavoratori vanno rispettati. 

Un torto fatto a uno è un torto fatto a tutti!

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