Cuba: «Le misure del Governo Usa sono un grave passo indietro nelle relazioni bilaterali»

Sono entrate in vigore oggi le nuove sanzioni che l'amministrazione statunitense di Donald Trump ha varato nei confronti di Cuba. Si ravviva, dunque, con maggior recrudescenza il già presente bloqueo, nei confronti dell'Isola. Le nuove restrizioni annunciate dagli Stati Uniti nei rapporti con Cuba «confermano il grave passo indietro che si è registrato nelle relazioni bilaterali come risultato delle decisioni assunte dal governo del presidente Donald Trump». Così il governo cubano condanna le nuove regole che renderanno più difficile per gli americani visitare l'isola e limiteranno ulteriormente gli scambi commerciali. «Queste misure non recheranno danno solo all'economia cubana ma anche ai cittadini statunitensi», ha dichiarato Josefina Vidal, a capo dell'ufficio per i rapporti con gli Usa del ministero degli Esteri cubano, sottolineando che L'Avana «si oppone a sanzioni unilaterali» ed escludendo quindi che possa varare delle misure di rappresaglia. «Non è mai stata la nostra politica perché queste misure finiscono per recare danno alle persone», ha aggiunto definendo del tutto «arbitrario» il modo in cui è stata stilata la lista di 179 società, tra le quali 83 alberghi, con i quali sarà vietato avere rapporti commerciali perché, secondo Washington, sono riconducibili o agiscono per conto del governo, dell'intelligence o delle forze armate cubane.

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