Il GUE/NGL dalla parte del popolo palestinese

In occasione della Giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese, Neoklis Sylikiotis eurodeputato cipriota (AKEL) del GUE/NGL e presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Palestina, ha affermato: 
«Questo giorno ci ricorda il nostro fallimento collettivo nel rendere giustizia al popolo palestinese che, dal 1948, ha subito espropriazioni, un protratto e mai cessato conflitto, la negazione dei diritti umani». 

«Porsi in solidarietà con il popolo palestinese significa sostenere tutti i diritti (tutta la lista di diritti nda) previsti dal diritto internazionale, incluso il diritto all'autodeterminazione e il diritto al ritorno per i rifugiati. Significa opporsi all'impunità internazionale accordata a Israele, che ha permesso la costruzione continua ed ininterrotta di insediamenti a Gerusalemme Est e in Cisgiordania, privando i palestinesi della loro terra, rompendo la contiguità territoriale. Significa stare con i palestinesi nella striscia di Gaza contro il blocco illegale che ha decimato l'economia e il loro tessuto sociale». 

«I piani di Israele sono chiari in tutto il mondo: rompere l'unità geografica e politica dei palestinesi in modo che le loro aspirazioni all'autodeterminazione non vengano realizzate. Se la comunità internazionale è sincera nel sostenere uno stato palestinese sovrano e vitale, deve raddoppiare gli sforzi per renderlo una realtà, non solo sulla carta, ma attraverso passi concreti».

«Israele non tornerà al tavolo se non sarà costretto a farlo. Ciò significa che l'Unione europea deve cessare i business che intrattiene, come ora, con Israele, sospendendo l'accordo di associazione finché Israele non dimostrerà il vero impegno per il rispetto dei diritti umani, come previsto all'articolo 2. È giunto il momento che l'UE e gli Stati membri riconoscano uno Stato palestinese indipendente sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale».

«Ribadiamo, infine, il nostro sostegno affinché si realizzino i due stati secondo la risoluzione 242 delle Nazioni Unite, con palestinesi e israeliani che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, e uno stato palestinese che è vitale, contiguo e sovrano».

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