venerdì 1 dicembre 2017

Appello internazionale degli umanisti per la proibizione delle armi nucleari


Il Partito Umanista Internazionale fa appello a tutti gli Stati perché firmino e ratifichino il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Le armi nucleari costituiscono una delle più grandi minacce per il futuro dell’umanità. Le potenze nucleari hanno la capacità di eliminare ogni traccia di vita dalla Terra e continuano a spendere enormi quantità di denaro per il perfezionamento dei loro armamenti. Fino a che esisteranno armi nucleari vivremo nel pericolo costante che esse vengano utilizzate, tanto di proposito quanto incidentalmente. 
Questo rischio non è mai stato evidente come in questo momento, quando quasi quotidianamente se ne minaccia l’uso. Il 7 luglio di quest’anno le Nazioni Unite hanno approvato il testo di un Trattato sulla proibizione delle armi nucleari con il voto favorevole di 122 Stati membri

Si tratta del tentativo più ambizioso mai fatto finora per liberare il mondo dal flagello che tali armi rappresentano. Il Trattato proibisce una gamma molto estesa di attività relazionate con le armi nucleari, vietando di sviluppare, produrre, sperimentare, fabbricare, acquisire, possedere o tenere in deposito armi e ordigni nucleari, utilizzarli o minacciare di farlo. Il Trattato è stato aperto alla firma degli Stati presso la sede dell’ONU a New York il 20 settembre 2017 ed entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di 50 paesi

Il Partito Umanista Internazionale fa appello a tutti i paesi membri dell’ONU che ancora non hanno firmato e ratificato il Trattato, affinché lo facciano senza indugio e, con questo atto, contribuiscano a realizzare l’aspirazione dei popoli a un mondo senza armi nucleari. Inoltre, il PHI si congratula con la Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN) per avere ricevuto il Premio Nobel per la Pace del 2017 per il «suo impegno nel mettere in luce le catastrofiche conseguenze umanitarie derivanti dall’uso di qualsiasi arma nucleare e per i suoi sforzi per ottenere la proibizione di tali armi attraverso un Trattato».

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