eQual: a Mantova nessuno spazio pubblico per le organizzazioni neofasciste

Il Consiglio Comunale ha votato un Ordine del Giorno richiesto da cittadini e associazioni. In piena estate, la notizia di una aggressione violenta ai danni di un giovane lavoratore di Mantova da parte di un gruppo di neonazisti aveva scatenato una grande ondata di indignazione. Insieme all'ANPI Mantova - Sezione "Felice Tolazzi", come Associazione eQual abbiamo chiesto a gran voce una presa di posizione forte e atti concreti da parte del Comune di Mantova, per togliere agibilità a chi di giorno invoca una democratica “libertà di parola” e poi di notte rievoca la violenza squadrista. L’abbiamo fatto perché il nostro impegno sociale e politico di base porta da sempre con sé la memoria storica del territorio e perché in ogni nostra attività combattiamo contro la guerra tra poveri che fa comodo a chi comanda e alle sue marionette dalla testa rasata. I teppisti neofascisti di oggi che attaccano lavoratori stranieri, giovani antifascisti e colpiscono sedi di organizzazioni sociali, si proclamano “eredi” di quelli che negli anni Venti si facevano pagare dagli agrari e dagli industriali per bastonare gli operai e devastare le sedi del movimento dei lavoratori. Per questo siamo soddisfatti del fatto che il Consiglio Comunale abbia preso atto del problema e abbia ascoltato le richieste di realtà cittadine antifasciste, votando un Ordine del Giorno che va nella direzione del rafforzamento degli anticorpi democratici: a Mantova non c’è spazio per chi propaganda odio e fascismo, e calpesta i valori della Costituzione.

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